giovedì, 24 aprile 2014

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22 maggio 2012

Imu: ripartizione Comune e Stato

Casi risolti

Per la seconda casa la tassa si può pagare in due rate (giugno e dicembre). La somma deve essere divisa tra Comune e Stato. I codici della tassa rispettivamente per Comune e Stato sono noti, ma che percentuale spetta al Comune e che percentuale spetta allo Stato?

A complicare il conteggio dell’imposta dovuta, sta il fatto che il gettito relativo all’IMU non è interamente di competenza del Comune, in quanto è prevista una compartecipazione dello Stato relativamente a una determinata quota. Il comma 11 dell’art. 13 del Decreto Salva Italia dispone, infatti, che “è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze […], nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale […]”. Il gettito IMU, derivante dall’abitazione principale, e relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali strumentali, è interamente destinato al Comune, mentre quello derivante dagli altri immobili spetta per metà allo Stato. Infatti è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l'aliquota di base. La quota d’imposta risultante sarà versata allo Stato contestualmente all'imposta municipale propria.

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