venerdì, 25 aprile 2014

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8 giugno 2012

Imu: la compensazione con il credito nel 730

Il credito Irpef risultante dal 730 può essere compensato nel mod. F24

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Premessa – Il contribuente può scegliere di utilizzare l’eventuale credito che risulta dal modello di dichiarazione 730/2012 per pagare l'IMU dovuta per l’anno 2012, mediante compensazione nel modello F24. Come precisato nelle istruzioni per la compilazione del modello 730/2012, “per utilizzare in compensazione questo credito il contribuente deve compilare e presentare alla banca o all'ufficio postale il modello di pagamento F24 anche se, per effetto della compensazione eseguita, il saldo finale è uguale a zero”.

Compensazione modello F24 - Il vantaggio di utilizzare il modello F24 consiste principalmente nella possibilità di compensare eventuali crediti vantati nei confronti di diversi enti impositori (Stato, Regioni, Comuni, Inps, Inail, Enpals), purché non richiesti a rimborso. La compensazione deve essere evidenziata nell'F24, che va presentato o trasmesso anche se a saldo zero. Ovviamente, non deve presentare il modello chi non deve sostenere alcuna spesa.

Crediti 730 – Si tratta di un vantaggio concesso non solo ai contribuenti che dichiarano i propri redditi attraverso il modello Unico, ma anche per coloro che scelgono il modello 730. In tale caso è comunque prevista una procedura particolare in quanto, a differenza degli altri debiti tributari che sorgono dalla compilazione del modello dichiarativo che vengono gestiti tramite conguaglio del sostituto d’imposta il versamento dell’Imu deve essere gestito direttamente dal contribuente quindi presentando il modello F24.

La compilazione - Nel 730 è possibile decidere di compensare il versamento dell'Imu, attraverso la compilazione del quadro I. Se si intende adoperare l'intero credito risultante dal 730, occorre barrare la colonna 1 del rigo I1, mentre la colonna 2 è riservata all'indicazione dell'importo del credito che si vuole utilizzare in compensazione. In particolare, barrando la casella 1 il contribuente potrà ordinare al sostituto di non effettuare alcun conguaglio perché tutto il credito spettante sarà tenuto a disposizione per effettuare i versamenti Imu. Mentre qualora si decida di destinare alla compensazione solo una parte del credito scaturente dalla dichiarazione questa la si deve indicare nel campo 2. In sede di conguaglio il sostituto d'imposta non effettuerà il rimborso dei crediti in busta paga o rimborserà solo la differenza tra il credito spettante e l'importo indicato nel quadro I.

La compensazione - I crediti residui utilizzabili in compensazione per l'Imu sono riportati nel prospetto di liquidazione, modello 730-3, nei righi da 161 a 165, già suddivisi per tipologia d'imposta. Questi crediti dovranno essere riportati nel modello F24, ciascuno nella sezione di competenza, in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati”.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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