giovedì, 31 luglio 2014

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1 giugno 2012

IMU: compensazione con il credito Irpef o IVA

Casi risolti

L'Imu prima o seconda casa che sia, è compensabile con eventuale credito Iva, Irpef, derivante da attività di impresa o professione?

Certamente sì. L’imposta municipale unica viene pagata attraverso la presentazione del modello F24. Uno strumento che potrebbe tornare molto utile per poter compensare l’IMU con eventuali crediti che derivino nei confronti di diversi enti impositori, come lo Stato, le Regioni, i Comuni, l’Inps, l’Inail o l’Enpals. Ovviamente, la compensazione dovrà essere evidenziata in un unico modello F24, trasmesso e presentato anche se a saldo zero.

Non solo: anche coloro che si avvalgono del 730 possono comunque scegliere di compensare il versamento dell’imposta municipale unica attraverso la compilazione del quadro I.
Se si vuole adoperare l’intero credito risultante dal 730 per il pagamento dell’IMU, occorrerà barrare la colonna 1 del rigo I1, mentre la colonna 2 è riservata solo all’indicazione dell’importo del credito che si intende utilizzare in compensazione.

Ne deriva che in sede di conguaglio il sostituto d’imposta non effettuerà il rimborso dei crediti in busta paga (in caso di utilizzo integrale del credito nei confronti del pagamento dell’imposta municipale unica) o effettuerà un rimborso parziale, equivalente alla differenza tra il credito spettante e quanto invece indicato nel quadro I quale importo da utilizzare in compensazione per il pagamento dell’imposta municipale unica.

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