sabato, 26 luglio 2014

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29 ottobre 2013

Spesometro: scadenza da rinviare

Il software è stato rilasciato in questi giorni, l’Unagraco chiede proroga.

La richiesta di proroga – L’Unagraco, per mezzo del presidente della sede di Palermo, ha chiesto il rinvio della scadenza dello Spesometro prevista per il prossimo 12 novembre per i contribuenti mensili e per il 21 novembre per tutti gli altri soggetti passivi IVA. I motivi dell’istanza sono da individuare nel fatto che la pubblicazione della procedura per la versione software 1.0.0 relativa al modulo di controllo per la trasmissione telematica delle comunicazioni è avvenuta solo il 27 ottobre scorso. “Non si ravvede la possibilità di una tempistica adeguata all’espletamento dell’obbligo imposto - ha sottolineato ieri mattina Pia D'Oca - Ancora una volta la pubblica amministrazione non tiene conto della tempistica degli adempimenti che incombono sui commercialisti, dimenticando, come sempre, che per loro mezzo vengono espletati e comunicati gli adempimenti fiscali. Legiferare è facile, adempiere non sempre lo è, come in questo caso, visto che tutti i professionisti si avvalgono di strumenti e programmi elaborati da software house competenti".

Il software - Il software, nella versione 1.0.0. del 25 ottobre 2013, è stato reso disponibile solo recentemente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il sistema servirà quindi per la compilazione del “modello di comunicazione polivalente”, tramite la quale è possibile inviare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Questi ultimi dati verranno usati congiuntamente al modulo di controllo per la verifica della conformità dei file da trasmettere.

Le date e le modalità di compilazione – Come abbiamo accennato, le scadenze fissate dal Fisco per la trasmissione dei dati sono due: il 12 novembre per quanti che liquidano l’Iva ogni 30 giorni; il 21 per coloro che invece adottano la soluzione trimestrale. Ciò significa che saranno anche due le modalità di trasmissione delle informazioni agli Uffici delle Entrate, due modalità che vengono comunemente indicate come ‘analitica’ e ‘aggregata’. Nel dettaglio, la compilazione di tipo ‘analitico’ prevede per ogni fornitore o cliente l’indicazione di ciascuna singola fattura rilasciata, evidenziando le singole operazioni effettuate, a loro volta comprensive del numero di fattura, data di emissione, corrispettivo Iva al netto e relative note. La via definita ‘aggregata’, in alternativa, prevede la messa in evidenza degli importi collegati al ruolo di clienti e fornitori nella transazione realizzata e che si comunica alle Entrate. Secondo gli esperti, a scegliere la prima modalità di comunicazione dovrebbero essere le partite Iva autonome nella gestione delle fatture e nella compilazione del modello relativo allo spesometro, mentre la seconda modalità dovrebbe esser preferita dai soggetti che non posseggono un database personale da cui poter attingere.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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Olderigi Rivaben29/10/2013

Gentile Direttore, è il 29 di ottobre e solo oggi ho ricevuto i programmi dalla casa di softwar (non certo per colpa loro) e abbiamo appena 9 gg lavorativi per elaborare lo spesometro - senza contare che ci sono ancora delle incertezze su alcune operazioni - non ci sono parole per descrivere la situazioni in cu ci tocca lavorare! Da un pò di tempo mi frulla per la testa una idea: ma perchè il ministero non predispone i registri iva su "modello ministeriale", definisce una codifica di tutte le operazioni iva - sono tante ma non infinite - e così, con cadenza mensile, trimestrale oppure annuale, inviamo in via telematica direttamente i registri iva all'Agenzia delle Entrate? Detta così può sembrare una battuta ma se ci si pensa bene potrebbe anche diventare una razionalizzazione di tutti quegli invii che ci perseguitano mese dopo mese, che cambiano più velocemente delle stagioni, che ci creano mille problemi interpretativi, ma forse è una soluzione troppo semplice! Un suo fedele lettore Olderigi Rivaben