30 luglio 2012
Caro direttore...
I commenti all'editoriale "Poco di buono..a chi?" del 27 Luglio 2012
Francesco Termini
L'ABC di chiunque intenda investire i prorpi soldi, cercando di minimizzare il rischio, è la diversificazione. Diversificare significa trovare scelte di investimento che possano nei momenti di crisi minimizzare le perdite e nei momenti di rilancio dell'economia (non parliamo qui degli speculatori) accrescere i guadagni. Se qualcuno ritenendo un Paese più sicuro del ns., vi investe legalmente i propri risparmi (per usare un eufemismo).
Qualche anno fa abbiamo accolto il Trattato di Maastrcht come la panacea per gli affanni Europei. Il Tattato di Maastrichtr e l'Accordo di Schengen (cui l'Italia è stata tra i primi aderenti) dovevano porre le basi per creare la nuova Europa, capace di competere con gli USA in qualunque mercato. Ci siamo, inoltre, affannati, con un cambio improvvido, ad entrare nella mometa comune perchè sarebbe stata la soluzione per la ns economia. Tutto questo perchè: perchè il mercato oramai era globale e se noi fossimo rimasti soli e piccoli saremo stati destinati al fallimento. Ora a 20 anni di distanza da Mastricht e a più da Schengen, ci accorgiamo che forse saremo destinati al fallimento (tanto che qualcuno paventa addirittura il ritorno alla lira). Dunque questi 20 anni a cosa sono serviti? Il Parlamento Europeo ha una valenza a dir poco ridicola. L'Unione Europea non è mai esistita se non per ingrassare le tasche di quanche politicante che non essendo in grado di essere eletto in Italia tenta quella strada. La BCE, fino all'altro ieri nessuno sapeva che esistesse; a dir la verità solo Draghi la stà facendo uscire dal torpore in cui era caduta dalla sua istituzione. Ma allora, forse, si è sbagliato tutto. Prima si dipendeva dal marco ora dalla Merkel (già l'assonanza incute qualche dubbio). L'America ci snobbava prima e ci snobba ancora. I ns politici (forse parlare di politici è usare una parola grossa) epigoni erano prima e epigoni sono ora. L'Usbergo che doveva fornirci l'UE non ha retto alla pressione della realtà: siamo una nazione da terzo mondo. Qualcuno ci ha definito come il nord dell'Africa: forse è proprio vero.
***
Emilio Castelli - ODCEC Como
Caro Direttore e Collega, non aggiungo una "virgola" al Tuo editoriale, preciso, esaustivo e alquanto attuale.
E' solo la pura verità e come tale non può non essere condivisa.
Cordiali saluti.
***
LUCA SALVADORI
Carissimo Antonio, non voglio commentare le tue sacrosante parole, ma voglio manifestarti ora e subito la profonda indignazione e la feroce rabbia che si sono scatenate nell'apprendere che i termini per l'invio del Mod.770 sono slittati al 20 Settembre 2012.
BISOGNA FARLA FINITA ! DIRE BASTA A QUESTA ENNESIMA PRESA PER IL CULO (non mi autocensuro) COSì NON SI PUO' ANDARE AVANTI TROPPE VITE LAVORATIVE, TROPPE PRESSIONI ARTERIOSE E STILI DI VITA DIPENDONO DALLA TOTALE INEFFICIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA .
Credo sia l'ora di passare concretamente alle vie di fatto giuridiche, sindacali ed informative.
Oggi il Sole apriva l'articolo dicendo "meglio tardi che mai" , l'inciso si commenta da sè: e questa sarebbe la "stampa specializzata di riferimento", una cosa a dir poco collusiva..................
Lascio a te lo spunto per uno dei tuoi editoriali.
Ciao vado a fare le ultime dichiarazioni dei redditi e a leggere il "regime premiale" manco fossero assassini ergastolani i contribuenti dotati di partita Iva che fanno caffè e vendono cornetti.
Luca Salvadori Indignato Commercialista in Roma
***
GIAN MARCO BOCCANERA
Quando si capirà che i soldi dovranno rimanere (un pò di più) nei territori dove la ricchezza che essi esprimono è stata prodotta e non prendere la via delle Caverne di AliBabà? L'opinione pubblica sta radicando la convinzione che le risorse prodotte dal Paese non debbano essere riesportate all'estero, ma investite nelle stesse aree territoriali che le hanno generate e nel cui circuito vanno reimmesse.
Abbiamo oggi 210mila miliardi di dollari di soldi detenuti nei paradisi fiscali, come è compatibile questo aspetto con la situazione di crisi mondiale che nasce proprio dalla Finanza e dalla logica sottrattiva rispetto alle necessità collettive?
Gian Marco Boccanera , dottore commercialista in Roma.
obiettivi di vita?
***
Grazia Maltinti
Buongiorno Direttore
Quoto in pieno le tue parole!!!
Ormai la nostra classe politica è completamente da rottamare. I politici (ed anche i tecnici!) non si rendono conto di quello che accade nel paese, parlano di crisi economica senza avere la più pallida idea di cosa realmente sia. Altrimenti non si spiegano certe affermazioni di politici di alto rango (o che vorrebbero essere tali) che ci vogliono far credere che il Paese ha come necessità principale la modifica della legge elettorale!!!
Non la pressione fiscale, la crisi sempre più dilagante, il default dello stato italiano..... No! Occorre cambiare la legge elettorale!!!
L'ABC di chiunque intenda investire i prorpi soldi, cercando di minimizzare il rischio, è la diversificazione. Diversificare significa trovare scelte di investimento che possano nei momenti di crisi minimizzare le perdite e nei momenti di rilancio dell'economia (non parliamo qui degli speculatori) accrescere i guadagni. Se qualcuno ritenendo un Paese più sicuro del ns., vi investe legalmente i propri risparmi (per usare un eufemismo).
Qualche anno fa abbiamo accolto il Trattato di Maastrcht come la panacea per gli affanni Europei. Il Tattato di Maastrichtr e l'Accordo di Schengen (cui l'Italia è stata tra i primi aderenti) dovevano porre le basi per creare la nuova Europa, capace di competere con gli USA in qualunque mercato. Ci siamo, inoltre, affannati, con un cambio improvvido, ad entrare nella mometa comune perchè sarebbe stata la soluzione per la ns economia. Tutto questo perchè: perchè il mercato oramai era globale e se noi fossimo rimasti soli e piccoli saremo stati destinati al fallimento. Ora a 20 anni di distanza da Mastricht e a più da Schengen, ci accorgiamo che forse saremo destinati al fallimento (tanto che qualcuno paventa addirittura il ritorno alla lira). Dunque questi 20 anni a cosa sono serviti? Il Parlamento Europeo ha una valenza a dir poco ridicola. L'Unione Europea non è mai esistita se non per ingrassare le tasche di quanche politicante che non essendo in grado di essere eletto in Italia tenta quella strada. La BCE, fino all'altro ieri nessuno sapeva che esistesse; a dir la verità solo Draghi la stà facendo uscire dal torpore in cui era caduta dalla sua istituzione. Ma allora, forse, si è sbagliato tutto. Prima si dipendeva dal marco ora dalla Merkel (già l'assonanza incute qualche dubbio). L'America ci snobbava prima e ci snobba ancora. I ns politici (forse parlare di politici è usare una parola grossa) epigoni erano prima e epigoni sono ora. L'Usbergo che doveva fornirci l'UE non ha retto alla pressione della realtà: siamo una nazione da terzo mondo. Qualcuno ci ha definito come il nord dell'Africa: forse è proprio vero.
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Emilio Castelli - ODCEC Como
Caro Direttore e Collega, non aggiungo una "virgola" al Tuo editoriale, preciso, esaustivo e alquanto attuale.
E' solo la pura verità e come tale non può non essere condivisa.
Cordiali saluti.
***
LUCA SALVADORI
Carissimo Antonio, non voglio commentare le tue sacrosante parole, ma voglio manifestarti ora e subito la profonda indignazione e la feroce rabbia che si sono scatenate nell'apprendere che i termini per l'invio del Mod.770 sono slittati al 20 Settembre 2012.
BISOGNA FARLA FINITA ! DIRE BASTA A QUESTA ENNESIMA PRESA PER IL CULO (non mi autocensuro) COSì NON SI PUO' ANDARE AVANTI TROPPE VITE LAVORATIVE, TROPPE PRESSIONI ARTERIOSE E STILI DI VITA DIPENDONO DALLA TOTALE INEFFICIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA .
Credo sia l'ora di passare concretamente alle vie di fatto giuridiche, sindacali ed informative.
Oggi il Sole apriva l'articolo dicendo "meglio tardi che mai" , l'inciso si commenta da sè: e questa sarebbe la "stampa specializzata di riferimento", una cosa a dir poco collusiva..................
Lascio a te lo spunto per uno dei tuoi editoriali.
Ciao vado a fare le ultime dichiarazioni dei redditi e a leggere il "regime premiale" manco fossero assassini ergastolani i contribuenti dotati di partita Iva che fanno caffè e vendono cornetti.
Luca Salvadori Indignato Commercialista in Roma
***
GIAN MARCO BOCCANERA
Quando si capirà che i soldi dovranno rimanere (un pò di più) nei territori dove la ricchezza che essi esprimono è stata prodotta e non prendere la via delle Caverne di AliBabà? L'opinione pubblica sta radicando la convinzione che le risorse prodotte dal Paese non debbano essere riesportate all'estero, ma investite nelle stesse aree territoriali che le hanno generate e nel cui circuito vanno reimmesse.
Abbiamo oggi 210mila miliardi di dollari di soldi detenuti nei paradisi fiscali, come è compatibile questo aspetto con la situazione di crisi mondiale che nasce proprio dalla Finanza e dalla logica sottrattiva rispetto alle necessità collettive?
Gian Marco Boccanera , dottore commercialista in Roma.
obiettivi di vita?
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Grazia Maltinti
Buongiorno Direttore
Quoto in pieno le tue parole!!!
Ormai la nostra classe politica è completamente da rottamare. I politici (ed anche i tecnici!) non si rendono conto di quello che accade nel paese, parlano di crisi economica senza avere la più pallida idea di cosa realmente sia. Altrimenti non si spiegano certe affermazioni di politici di alto rango (o che vorrebbero essere tali) che ci vogliono far credere che il Paese ha come necessità principale la modifica della legge elettorale!!!
Non la pressione fiscale, la crisi sempre più dilagante, il default dello stato italiano..... No! Occorre cambiare la legge elettorale!!!





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