sabato, 25 ottobre 2014

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9 ottobre 2012

Esercizi sportivi. Meno adempimenti per l’istruttore

Niente contributi ed iscrizione sul LUL per l’istruttore di palestra che riceve meno di 7.500 euro annui

Premessa – Adempimenti ridotti per chi ha alle proprie dipendenze un istruttore di palestra. Infatti, nel caso in cui quest’ultimo ricevesse un compenso inferiore a 7.500 euro annui, la palestra non è tenuta né a denunciare il rapporto di lavoro né a versare i contributi alla Gestione ex Enpals e non deve nemmeno iscrivere il rapporto di lavoro sul Libro Unico del Lavoro (LUL). In particolare, stiamo parlandodiprestazioni di natura non professionale rese nell'esercizio di attività sportive dilettantistiche. A precisarlo è la D.T.L. di Lecce in una nota.

Il quesito -Alla suddetta D.T.L. sono stati chiesti alcuni chiarimenti in merito al corretto inquadramento degli istruttori di una palestra costituita in forma di associazione sportiva dilettantistica, iscritta al Coni per le attività di fitness, con cui sono stati stipulati contratti di lavoro per “prestazioni di natura non professionale” ai sensi dell'art. 67, c. 1, lett m) e dell'art. 69, c. 2, del TUIR. Nel dettaglio,la prima norma inquadra le prestazioni come “redditi diversi” sempreché quest’ultimi non siano conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o società; la seconda disposizione, invece, che è quella di maggior interesse, stabilisce che le prestazioni non concorrono a formare reddito se risultino inferiori a 7.500 euro all’anno.

Ambito di inquadramento
–Al riguardo, va ricordato che le attività in argomento sono inquadrate nell’ambito del D.M. 15.03.2012 del M.L.P.S., il quale determina tutte le categorie di soggetti assicurati presso l’ex Gestione ENPALS, ora accorpata all’INPS.

La comunicazione obbligatoria –Premesso che le suddette disposizioni operano esclusivamente qualora siano rispettati tutti i requisiti affinché la palestra possa essere annoverata fra le associazioni sportive dilettantistiche e che le somme erogate all'istruttore possano inquadrarsi quali redditi diversi, la D.T.L. di Lecce, riferendosi all’interpello n. 22/2010 del M.L.P.S.ha rammentato che rientrano nella fattispecie soltanto “le collaborazioni coordinate e continuative utilizzate ai fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciute dal Coni”. Tuttavia, così come spiegati dallo stesso Ministero del Lavoro, non necessariamente tutti i rapporti di lavoro parasubordinatisono soggette alla comunicazione obbligatoria; infatti, “considerato il peculiare regime di agevolazione fiscale e previdenziale stabilito dalle leggi in materia volto a favorire la promozione dell'attività sportiva dilettantistica i rischi di elusione di norme previdenziali e fiscali sono in parte ridotti, quantomeno con riferimento a quelle collaborazioni per le quali sia previsto un compenso annuo inferiore ad euro 7.500, escluso da qualsivoglia imposizione anche di tipo fiscale”.

Contributi previdenziali
– Quanto ai contributi previdenziali, l’interpello su richiamatodeterminale soglie reddituali che consentono di qualificare le somme percepite dai collaboratori quali redditi diversi, ossia:fino a euro 7.500 sono esclusi dalla formazione del reddito;oltre 7.500 euro e fino a 28.158,28 euro sono soggetti a ritenuta a titolo di imposta;oltre 28.158,28 euro sono soggetti a ritenuta a titolo d'acconto. Ciò significa che sui compensi percepiti dall’istruttore non superiori a 7.500 euro(per periodo di imposta), non vanno pagati i contributi.

Assicurazioni INAIL
– Sul fronte dei obblighi assicurativi, invece, viene chiarito che chi è percettore di redditi diversi non deve ritenersi assoggettato all’assicurazione antinfortunistica prevista dall’art. 5 del D.Lgs. n. 38/2000.

Libro Unico del Lavoro –E infine, sempre nell’interpello n. 22/2010 del M.L.P.S. viene sottolineato comei collaboratori di associazioni sportive dilettantistiche con compenso annuo fino a 7.500 euro non vanno iscritti nel LUL.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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