martedì, 02 settembre 2014

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12 luglio 2012

Contratti di II livello. Niente deposito per i rinnovi

Gli accordi di rinnovo, che si limitano a prorogare la scadenza originariamente fissata, non vanno necessariamente depositati presso la D.T.L.

Premessa – Ai fini dello sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti di secondo livello, gli accordi di rinnovo che si limitano a prorogare la scadenza originariamente fissata non vanno necessariamente depositati presso la D.T.L. La ragione di fondo del suddetto chiarimento sta nel fatto che l’accordo si limita esclusivamente a prorogare la scadenza, senza una rinegoziazione degli importi e/o dei parametri utili per il calcolo delle erogazioni di secondo livello. Pertanto, non essendo necessario il suo deposito, non può essere considerato come un nuovo accordo. Il chiarimento arriva per mezzo del messaggio INPS n. 11019 del 2 luglio 2012 a seguito di un quesito avanzato in merito allo sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti di secondo livello.

Sgravio contributivo - Come noto, affinché possa essere applicato lo sgravio contributivo di secondo livello (c.d. decontribuzione) è necessario che la contrattazione venga sottoscritta dal datore di lavoro e depositata presso la D.P.L. territorialmente competente entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di attuazione (emanato annualmente). Da precisare, inoltre, che lo sgravio è concesso a domanda del datore di lavoro presentata all’INPS contenente, tra l’altro: i dati identificativi dell'azienda; la data di sottoscrizione del contratto aziendale, territoriale, ovvero di secondo livello; la data di avvenuto deposito del contratto aziendale, territoriale o di secondo livello presso la Direzione provinciale del lavoro territorialmente competente; l'importo annuo complessivo delle erogazioni ammesse allo sgravio entro il limite massimo individuale della retribuzione imponibile e il numero dei lavoratori beneficiari; l'ammontare dello sgravio sui contributi previdenziali e assistenziali, dovuti dal datore di lavoro, entro il limite massimo di 25 punti della percentuale a suo carico; l'ammontare dello sgravio in misura pari ai contributi previdenziali e assistenziali dovuti dal lavoratore.

Il quesito - Ciò premesso, si chiede di chiarire se un contratto, depositato presso la D.P.L. nel 2006 (relativo al biennio 2007/2008) e tuttora in vigore tra le parti, possa essere considerato valido ai fini dello sgravio per periodi successivi nonostante il rinnovo non sia stato formalmente comunicato alla competente D.P.L.

Il chiarimento – Per rispondere la quesito posto, l’INPS chiarisce immediatamente che la normativa prevede obbligatoriamente la sottoscrizione e successivo deposito dei contratti di secondo livello per l’ammissione al beneficio. A tal fine, il D.M. stabilisce che la registrazione presso la D.T.L., ove già non effettuata, possa avvenire entro 30 giorni dall’entrata in vigore dello stesso D.M. Per quanto riguarda i rinnovi, che differiscono dalle situazioni di ultrattività (che, di contro – ove prevista – funziona proprio in assenza di rinnovo), laddove essi si limitino a prorogare la scadenza originariamente fissata, senza dar luogo a una rinegoziazione degli importi e/o dei parametri per il calcolo delle erogazioni, il deposito può anche non essere necessario; diversamente, sembra plausibile considerarli come nuovi accordi con la necessità del loro deposito.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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