giovedì, 02 ottobre 2014

Stampa notizia

20 aprile 2011

Unico e liquidazione

La norma - Ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.P.R. n. 322/1998, in caso di liquidazione dei soggetti Ires, delle società e delle associazioni di cui all’art. 5 del Tuir (ad esempio, società di persone), nonché delle imprese individuali, il liquidatore o, in mancanza, il rappresentante legale, deve presentare: a) le dichiarazioni dei redditi e quella dell’Irap relative al periodo compreso tra l’inizio del periodo d’imposta e la data in cui ha effetto la messa in liquidazione: b) esclusivamente in via telematica; c) entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a tale data; d) le dichiarazioni dei redditi e Irap relative al risultato finale delle operazioni di liquidazione
Il periodo d’imposta “ante liquidazione” si conclude il giorno antecedente a quello in cui ha effetto la liquidazione stessa (si vedano le circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 55/E del 14 giugno 2001 e n. 50/E del 12 giugno 2002). Il periodo di liquidazione, pertanto, inizia a partire dal giorno in cui la stessa ha effetto.

Presentazione dichiarazione intermedie - L’art. 5 del D.P.R. n. 322/1998 prevede l’obbligo, nel caso in cui la liquidazione si prolunghi oltre il periodo d’imposta, di presentare nei termini ordinari le dichiarazioni relative: alla residua frazione del periodo d’imposta nel quale ha effetto la liquidazione; ad ogni periodo d’imposta successivo.

Dichiarazione IVA - Ai fini Iva, la messa in liquidazione volontaria non costituisce cessazione dell’attività, né causa di frazionamento del periodo d’imposta (si veda la circolare dell’ Agenzia delle Entrate n. 55/E del 14 giugno 2001). La dichiarazione Iva deve, quindi, essere presentata, entro il termine ordinario del 30 settembre 2011 ed esclusivamente in via telematica: per l’intero anno solare, con riferimento all’anno in cui ha effetto la liquidazione; per ciascuno degli anni solari successivi, qualora la liquidazione si protragga per più anni; per l’ultimo periodo di attività, in relazione all’anno in cui termina la liquidazione. In caso di liquidazione, ai fini della presentazione delle dichiarazioni annuali Iva valgono le regole ordinarie relative alla presentazione in forma “unificata” o in forma “autonoma”.
In relazione all’ultimo periodo di liquidazione, se lo stesso si chiude prima del 31 dicembre, la presentazione della dichiarazione annuale Iva deve avvenire: in forma “autonoma”; utilizzando il Modello Iva relativo all’anno in cui si chiude la liquidazione; esclusivamente in via telematica; entro il termine ordinario del 30 settembre dell’anno successivo.
Pertanto, se la liquidazione dell’esempio precedente si conclude il 30 settembre 2011, la presentazione della dichiarazione Iva per il periodo 1° gennaio 2011 - 30 settembre 2011 deve avvenire: in forma “autonoma”, utilizzando il Modello Iva 2012 (relativo al 2011); esclusivamente in via telematica; entro il 30 settembre 2012.

Dichiarazione dei redditi e Irap - La dichiarazione dei redditi e quella dell’Irap, entrambe in forma autonoma, per il suddetto periodo 1° gennaio 2011 - 30 settembre 2011, invece, devono essere presentate in via telematica: utilizzando il Modello Unico 2011 e il Modello Irap 2011 (relativi al 2010, c.d. “vecchi” modelli) per le Società di capitali; utilizzando il Modello Unico 2012 e il Modello Irap 2012 (relativi al 2011, nuovi modelli) per le Società di persone; entro il 30 giugno 2012 (ultimo giorno del 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta).

Versamenti - Per quanto concerne i termini per l’effettuazione dei versamenti delle imposte dirette risultanti dalle dichiarazioni presentate per il periodo “ante liquidazione” operano le regole generali: nel caso di contribuente in liquidazione soggetto all’Irpef, le imposte vanno versate entro il 16 giugno dell’anno in cui scadono i termini per la presentazione della relativa dichiarazione; nel caso di contribuente in liquidazione soggetto all’Ires, le imposte vanno versate entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello in cui si è chiuso il periodo cui le imposte si riferiscono.
In ogni caso, è possibile differire i versamenti di 30 giorni con la maggiorazione dello 0,40%.

Versamenti in acconto - Qualora nel periodo di competenza degli acconti intervenga la messa in liquidazione della società o ente, il liquidatore non è tenuto al versamento dell’acconto, salvo nel caso di esercizio provvisorio (cfr. circolare n. 96/13/3983 del 31 ottobre 1977, cap. II, paragrafo 3).

Saldo IVA - Anche i versamenti Iva a saldo derivanti dalla relativa dichiarazione annuale devono avvenire entro i termini ordinari, vale a dire: entro il 16 marzo dell’anno di presentazione della dichiarazione; oppure,se la dichiarazione Iva deve essere inserita nel Modello UNICO, con la facoltà di differimento entro i termini previsti per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione unificata, applicando le previste maggiorazioni.
Autore: Direttore: Antonio Gigliotti

Per inserire i vostri commenti dovete registrarvi.

 

Video del Giorno

La nuova Rassegna Stampa Video
a cura di Sergio Gamberale

VIDEO DEL GIORNO - 02 OTTOBRE 2014

Vai all’Archivio