giovedì, 24 luglio 2014

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2 maggio 2012

Spesometro 2011: è ancora possibile sanare il mancato invio o l’errore?

Era il 30 aprile 2012 l’ultima data utile per l’invio dello Spesometro 2011. La platea era ampia, non solo imprese e professionisti, ma anche commercianti al minuto e artigiani non tenuti all'emissione della fattura. Tutti a comunicare i dati dei propri clienti e fornitori in relazione alle operazioni dello scorso anno. Queste informazioni, andando ad arricchire l’archivio dell’Amministrazione finanziaria, saranno utilizzate a supporto degli accertamenti sintetici (art.38 DPR 600/73) e per integrare i dati a disposizione dell’Agenzia Entrate per la predisposizione del redditometro.
Ma chi si è scordato di inviare la comunicazione o ha commesso degli errori e vuole sanarli come deve procedere?

Sanzioni per omessa comunicazione o per comunicazione errata - L'omessa trasmissione della comunicazione o l'invio con dati incompleti o non corrispondenti al vero comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da un minimo di 258 a un massimo di 2.065 euro per la quale si può ricorrere al ravvedimento operoso.

Il ravvedimento operoso - Come per i vecchi elenchi clienti e fornitori, anche oggi è possibile sanare la situazione irregolare attraverso l’istituto del ravvedimento operoso, disciplinato dall’art.13 del D.Lgs. 472/97.
Il ravvedimento è di importo diverso a seconda dell’irregolarità commessa dal contribuente:
- in caso di omessa comunicazione il ravvedimento operoso comporta il versamento di 1/8 del minimo edittale (32 euro) se la presentazione della comunicazione avviene entro un anno dalla scadenza (entro il 30 aprile 2013 per lo Spesometro 2011, che doveva essere inviata entro il 30 aprile 2012);
- in caso di rettifica di una comunicazione presentata nei termini si ha:
- ravvedimento gratuito se l’invio della comunicazione sostitutiva avviene entro 30 giorni dalla scadenza (entro il 30 maggio 2012);
- versamento di 1/8 del minimo edittale (32 euro), se la rettifica avviene oltre i 30 giorni, ma entro un anno dalla scadenza per la presentazione della comunicazione (entro il 30 aprile 2013 per lo Spesometro 2011).

Come modificare i dati già inviati: la comunicazione sostitutiva - Essendo ormai scaduti i termini di trasmissione, è possibile rettificare o integrare quanto comunicato inviando entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del termine per la presentazione (entro il 31 maggio 2012) una nuova comunicazione senza incorrere in sanzioni.

Nel modello di comunicazione sono previsti campi appositi, nei quali segnalare che si sta sostituendo una precedente comunicazione. Per inviare la comunicazione sostitutiva occorrerà segnalare:
- la Tipologia di invio 1 = Invio sostitutivo;
- segnalare gli estremi del protocollo telematico;
- e del protocollo documento della precedente comunicazione, che si intende sostituire.

Le istruzioni pubblicate nel sito dell’Agenzia delle Entrate sottolineano che i soggetti obbligati, che intendono presentare una comunicazione sostitutiva, NON devono farla precedere da una comunicazione di annullamento della dichiarazione originariamente presentata.
Le comunicazioni presentate con oltre un anno di ritardo rispetto alla scadenza prevista a regime non vengono accettate, se non dietro specifica autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate, rilasciata su richiesta motivata del contribuente all’indirizzo e-mail dc.acc.comunicazioni@agenziaentrate.it.
Autore: Carla De Luca

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