16 luglio 2012
Deroga al limite del contante o abolizione del contante?
Se qualche giorno fa era stata l’Agenzia delle Entrate, ora è il Ministero dell’Economia a tornare sul tema della deroga all’utilizzo del denaro contante; la direzione V antiriciclaggio ha, infatti, pubblicato lo scorso 12 luglio una circolare che fornisce ulteriori chiarimenti agli operatori che devono porre in essere tutta una serie di adempimenti, i quali risultano tanto gravosi da essere peggiori del beneficio derivante dalla deroga.
Deroga alla limitazione - A seguito della riduzione della soglia per i trasferimenti di denaro contante non è più possibile effettuare pagamenti tra soggetti diversi in un’unica soluzione in contante di importo pari o superiore a € 1.000; il principio di limitazione del contante non opera, tuttavia, per gli acquisti di beni o prestazioni di servizi connessi al turismo effettuati da non residenti (con cittadinanza diversa da quella di uno Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, quali Liechtenstein, Islanda e Norvegia). Il Decreto Semplificazioni (D.L. 16/2012) ha inizialmente introdotto una deroga generale in tal senso al principio di limitazione del contante, senza alcuna soglia (art. 3). La legge di conversione ha, invece, introdotto il limite dei 15.000 euro per i trasferimenti di denaro contante in deroga al divieto.
Adempimenti - Il negoziante che effettua la vendita a tali soggetti, se vuole incassare somme di denaro superiori alla soglia dei 1.000 euro:
1. deve inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate apposita comunicazione preventiva chiedendo di poter ricevere pagamenti in contanti ultrasoglia;
2. deve acquisire dal cliente fotocopia del passaporto e idonea autocertificazione finalizzata a evidenziare la cittadinanza non italiana;
3. deposita, entro il primo giorno feriale successivo all'acquisto, la somma così incassata fornendo alla banca anche una fotocopia del passaporto del turista e lo scontrino emesso.
La direzione del Ministero sottolinea che l’intermediario (banca) per una piena conoscenza del profilo oggettivo del cliente ai fini antiriciclaggio, deve acquisire copia della ricevuta della comunicazione preventiva con l’indicazione del conto corrente sul quale verranno effettuati i versamenti.
Le altre condizioni per fruire della deroga: il trasferimento finalizzato all’acquisto di servizi legati al turismo, l’acquisto da parte di stranieri, l’acquisizione della fotocopia del documento di identità, il versamento il primo giorno feriale, sono tutte condizioni che non assumono rilievo dal punto di vista dell’obbligo di comunicazione delle infrazioni antiriciclaggio al Ministero dell’Economia.
Sono due quindi i punti di vista: da un lato il negoziante deve porre in essere una serie di adempimenti e dall’altro l’intermediario banca a sua volta dovrà attivare un’adeguata verifica per i depositi ai fini antiriciclaggio.
Moneta elettronica unico mezzo di pagamento? A quanto detto si aggiunge la volontà manifestata dalla Corte dei Conti di voler puntare sull’utilizzo di sempre minore contante, sotto la bandiera della lotta all’evasione fiscale.
Il presidente della magistratura contabile, Luigi Giampaolino, ha chiarito che l’uso sempre maggiore della moneta elettronica consentirebbe una tempestiva fruibilità delle informazioni da parte dell'Amministrazione, già nella fase in cui il contribuente è chiamato ad adempiere, allo scopo di favorirne comportamenti corretti.
La quota di evasione dall'Iva s'è attestata intorno al 30% (dal 40% della metà degli anni Novanta) e in valori assoluti la grande parte dell'evasione si concentra nel Nord-Ovest e nel Nord-Est, le aree più ricche del Paese.
Dopo Turchia e Messico, la Corte dei conti ha ricordato che l'Italia vanta per evasione il primato (alla rovescia) delle peggiori performance in ambito Ocse.
I casi più diffusi tra le attività indipendenti sono l'occultamento di ricavi e compensi e l'indebita deduzione di costi.
L’interposizione fittizia societaria (cartiere, società estero vestite), l'utilizzo di fatture e documenti falsi e i canoni d'affitto non dichiarati sono tra gli altri esempi più frequenti di evasione.
Gli strumenti di deterrenza impiegati fino a oggi dall’Amministrazione Finanziaria (misuratore e studi di settore) non hanno accresciuto la tax compliance del contribuente e lo scopo è evidenziare tutto ciò che sfugge al pagamento con la moneta elettronica.
Deroga alla limitazione - A seguito della riduzione della soglia per i trasferimenti di denaro contante non è più possibile effettuare pagamenti tra soggetti diversi in un’unica soluzione in contante di importo pari o superiore a € 1.000; il principio di limitazione del contante non opera, tuttavia, per gli acquisti di beni o prestazioni di servizi connessi al turismo effettuati da non residenti (con cittadinanza diversa da quella di uno Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, quali Liechtenstein, Islanda e Norvegia). Il Decreto Semplificazioni (D.L. 16/2012) ha inizialmente introdotto una deroga generale in tal senso al principio di limitazione del contante, senza alcuna soglia (art. 3). La legge di conversione ha, invece, introdotto il limite dei 15.000 euro per i trasferimenti di denaro contante in deroga al divieto.
Adempimenti - Il negoziante che effettua la vendita a tali soggetti, se vuole incassare somme di denaro superiori alla soglia dei 1.000 euro:
1. deve inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate apposita comunicazione preventiva chiedendo di poter ricevere pagamenti in contanti ultrasoglia;
2. deve acquisire dal cliente fotocopia del passaporto e idonea autocertificazione finalizzata a evidenziare la cittadinanza non italiana;
3. deposita, entro il primo giorno feriale successivo all'acquisto, la somma così incassata fornendo alla banca anche una fotocopia del passaporto del turista e lo scontrino emesso.
La direzione del Ministero sottolinea che l’intermediario (banca) per una piena conoscenza del profilo oggettivo del cliente ai fini antiriciclaggio, deve acquisire copia della ricevuta della comunicazione preventiva con l’indicazione del conto corrente sul quale verranno effettuati i versamenti.
Le altre condizioni per fruire della deroga: il trasferimento finalizzato all’acquisto di servizi legati al turismo, l’acquisto da parte di stranieri, l’acquisizione della fotocopia del documento di identità, il versamento il primo giorno feriale, sono tutte condizioni che non assumono rilievo dal punto di vista dell’obbligo di comunicazione delle infrazioni antiriciclaggio al Ministero dell’Economia.
Sono due quindi i punti di vista: da un lato il negoziante deve porre in essere una serie di adempimenti e dall’altro l’intermediario banca a sua volta dovrà attivare un’adeguata verifica per i depositi ai fini antiriciclaggio.
Moneta elettronica unico mezzo di pagamento? A quanto detto si aggiunge la volontà manifestata dalla Corte dei Conti di voler puntare sull’utilizzo di sempre minore contante, sotto la bandiera della lotta all’evasione fiscale.
Il presidente della magistratura contabile, Luigi Giampaolino, ha chiarito che l’uso sempre maggiore della moneta elettronica consentirebbe una tempestiva fruibilità delle informazioni da parte dell'Amministrazione, già nella fase in cui il contribuente è chiamato ad adempiere, allo scopo di favorirne comportamenti corretti.
La quota di evasione dall'Iva s'è attestata intorno al 30% (dal 40% della metà degli anni Novanta) e in valori assoluti la grande parte dell'evasione si concentra nel Nord-Ovest e nel Nord-Est, le aree più ricche del Paese.
Dopo Turchia e Messico, la Corte dei conti ha ricordato che l'Italia vanta per evasione il primato (alla rovescia) delle peggiori performance in ambito Ocse.
I casi più diffusi tra le attività indipendenti sono l'occultamento di ricavi e compensi e l'indebita deduzione di costi.
L’interposizione fittizia societaria (cartiere, società estero vestite), l'utilizzo di fatture e documenti falsi e i canoni d'affitto non dichiarati sono tra gli altri esempi più frequenti di evasione.
Gli strumenti di deterrenza impiegati fino a oggi dall’Amministrazione Finanziaria (misuratore e studi di settore) non hanno accresciuto la tax compliance del contribuente e lo scopo è evidenziare tutto ciò che sfugge al pagamento con la moneta elettronica.





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