sabato, 30 agosto 2014

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28 luglio 2011

Cessazione attività e compensazione

Possibile compensare il credito IVA anche dopo la cessazione dell’attività

I credito Iva emergente dalla Dichiarazione Iva per il 2009 conseguito da un imprenditore individuale che ha cessato l’attività e che ha chiuso la partita Iva nel 2009, può essere utilizzato in compensazione mediante modello F24 con i debiti d’imposta derivanti dalla dichiarazione persone fisiche per l’anno 2010 (Unico 2011).
Per i versamenti i contribuenti possono usare in compensazione i crediti indicati nelle dichiarazioni annuali, se non chiesti a rimborso. Sono compensabili anche i crediti previdenziali risultanti dalle denuncie contributive o dalle dichiarazioni annuali, nonché i crediti che spettano al contribuente per nuove assunzioni, investimenti o altro. L’istituto della compensazione consente, infatti, di sommare algebricamente i crediti e i debiti che si formano nei confronti dei diversi enti impositori (Stato, Regioni, INPS, INAIL, ENPALS, INPDAI); il risultato che ne deriva è rappresentato o da un saldo a debito o da un credito. La compensazione orizzontale consiste nella somma algebrica di crediti e debiti di diversa natura o nei confronti di diversi enti impositori, risultanti da dichiarazioni annuali o denunce periodiche contributive e si attua compilando gli appositi spazi del modello di pagamento F24. Il punto di partenza del meccanismo della compensazione è rappresentato dalle dichiarazioni annuali. Infatti, solo il credito che scaturisce da queste dichiarazioni può essere utilizzato per compensare tutte le imposte e i contributi oggetto di versamento (IRPEF, IRES, IVA, ritenute, IRAP).

Per i crediti Iva si ricorda, inoltre, che la compensazione “orizzontale” del credito IVA annuale o trimestrale, nel mod. F24, per importi superiori a € 10.000 annui può essere effettuata esclusivamente attraverso i servizi telematici forniti dall’Agenzia delle Entrate dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell’istanza trimestrale. Per poter invece compensare il credito IVA annuale per importi superiori a € 15.000 annui è necessario anche il rilascio del visto di conformità da parte di un soggetto abilitato.

Nel caso in cui un’azienda individuale nel corso del 2009 abbia cessato la propria attività (con chiusura della Partita Iva) e dalla dichiarazione relativa al 2009 emerga un credito Iva il contribuente potrà compensare tale credito con le imposte dirette che derivano da Unico 2011. L’eventuale credito residuo da riportare nel quadro RX della stessa dichiarazione potrà essere successivamente compensato con i debiti tributari derivanti dalla dichiarazione persone fisiche per il 2011 (Unico 2012) e così ancora successivamente fino alla totale estinzione del credito Iva.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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