sabato, 22 novembre 2014

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30 marzo 2012

Spesometro: le novità dal 2013

Per le operazioni da comunicare il prossimo 30 aprile valgono le vecchie regole

Premessa – In una risposta a un’interrogazione parlamentare il sottosegretario all’Economia ha confermato che le novità sullo spesometro introdotte dal “Decreto semplificazioni” dovranno essere applicate alle operazioni effettuate nel 2012 e da comunicare nel 2013. L’adempimento in arrivo il prossimo 30 aprile (riguardante le operazioni effettuate nel 2011) dovrà, quindi, seguire le vecchie regole.

Spesometro - L’art. 21, D.L. n. 78/2010, aveva introdotto l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese/ricevute rilevanti ai fini IVA d’importo pari o superiore a € 3.000 ovvero € 3.600 (al lordo IVA). L’obbligo, che riguardava sia le operazioni effettuate tra soggetti passivi IVA che quelle effettuate con acquirenti/committenti privati, decorreva dal 2010 e l’invio della comunicazione andava effettuato entro il 30.4 dell’anno successivo a quello di riferimento.

Decreto semplificazioni fiscali – Il Decreto semplificazioni fiscali ha facilitato l’adempimento prevedendo che per le operazioni soggette a obbligo di fatturazione occorre comunicare, per ciascun cliente e fornitore, l’importo complessivo di tutte le operazioni attive e passive effettuate, indipendentemente dall’importo. Per le operazioni senza obbligo di fattura invece rimane ferma la comunicazione di quelle d’importo non inferiore a 3.600 euro al lordo dell’Iva. Il discrimine tra l'una e l'altra tipologia di operazioni (e tra le diverse modalità di comunicazione) è rappresentato, quindi, dall'obbligatorietà o meno dell'emissione della fattura, a prescindere dalla posizione soggettiva del destinatario; nella norma non si accenna infatti a distinzioni fra operazioni “business to business” e operazioni “business to consumer”, ragion per cui tale distinzione dovrebbe restare irrilevante.

Decorrenza –Ma il problema più importante riguardava la decorrenza della modifica. Dal testo legislativo risultava che la novità decorreva dal 1° gennaio 2012. Tale disposizione non risultava però chiara, in quanto non si riusciva a capire se la modifica riguardasse le operazioni poste in essere dal 2012 oppure anche la comunicazione da trasmettere entro il 30 aprile 2012 per le operazioni del 2011.

Interrogazione parlamentare
– A districare la nebulosa situazione ci ha pensato il Ministero dell’Economia e delle Finanze che per voce del proprio sottosegretario Vieri Ceriani, rispondendo al question time n. 5-6504 in commissione finanze della Camera, ha confermato che le modifiche introdotte dal D.L. 16/2012 riguardano le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012 da comunicare il 30 aprile 2013. Per cui per le operazioni del 2011 che dovranno essere comunicate entro il prossimo 30 aprile rimane in vigore la precedente disciplina.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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