martedì, 21 ottobre 2014

Stampa notizia

3 luglio 2012

Spesa detraibile al 50% o al 55%, conta la data del bonifico

Grazie al D.L. n. 83 del 22 giugno 2012, entrato in vigore il 26 giugno 2012, la detrazione di cui gode il contribuente, per il recupero del patrimonio edilizio, viene incrementata dal 36% al 50 % della spesa sostenuta.
L'entrata in vigore del Decreto legge ha dei riflessi importanti, tuttavia, sulla sovrapposizione tra le due detrazioni: quella del 50% (appena incrementata) e quella del 55% (già in vigore).

La detrazione del 50% - Dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 la detrazione per il recupero edilizio aumenta al 50% con un limite per immobile che passa dai 48.000 ai 96.000 euro, pur rimanendo invariate tutte le altre regole che la disciplinano: rateazione in 10 rate, lista delle spese agevolabili (art. 4 D.L. 201/2011).
Per godere della nuova detrazione, è necessario verificare che il giorno dell'effettuazione delle spese, cioè dei bonifici bancari sia successivo al 25 giugno 2012. Per chi dovesse aver già avviato i lavori, avendone pagata già una parte, tutte le spese che sosterrà in futuro saranno agevolabili al 50% e non più al 36%.

Il rapporto con la detrazione al 55% - A oggi e fino al 31 dicembre 2012 le due detrazioni (50% e 55%) coesistono. Il Decreto Sviluppo consente, infatti, di applicare il 50% anche agli interventi finalizzati al risparmio energetico a due condizioni: purché il contribuente conservi “idonea documentazione” e rispetti la “normativa vigente”.
Il contribuente è a un bivio: da un lato può scegliere di effettuare alcuni interventi e di godere della detrazione al 50%, interventi per i quali a oggi non è possibile usufruire del 55% e dall’altro effettuare degli interventi per i quali è possibile scegliere il 55% (ancora previsto) o il 50%, come per le coibentazioni e la sostituzione della caldaia.
Per ottenere il 50% (ex 36%) serve che sia soddisfatto il rispetto della normativa, attestato da idonea documentazione, ma il Decreto Salva Italia all’art. 4 co.1 lett. h), pur prevedendo la casistica del risparmio energetico del 36% (ora 50%), non specifica quale debba essere la normativa da rispettare e la documentazione da produrre.
In attesa dei chiarimenti delle Entrate, si può optare comunque (sino al 31 dicembre) per il 55%: anche se il costo della pratica è un po’ più elevato, dato che la differenza tra le due detrazioni è comunque pari al 5% della spesa sostenuta.

Le spese ammesse alla detrazione del 50%
- Opere per il conseguimento di risparmi energetici, anche senza opere edili, a condizione che venga acquisita idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.

Le spese ammesse alla detrazione del 55% - Interventi mirati a: installazione di pannelli solari per acqua calda, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, pareti isolanti e coibentazioni, infissi con requisiti speciali, riqualificazione energetica dell'edificio che porti ad almeno il 20% di risparmio rispetto alla situazione precedente.

La data del bonifico fa da spartiacque, ma in caso di errore? - La nuova aliquota del 50% si applica a tutti i bonifici emessi a partire dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del D.L. n. 83/2011.
Il bonifico bancario o postale (anche on-line) deve contenere elementi specifici:
- la causale del versamento ( Legge 449/97 per il 36% e Legge 296/06 per il 55%);
- il codice fiscale del beneficiario dell'agevolazione;
- la partita Iva o il codice fiscale dell'impresa beneficiaria del bonifico.

Chi dovesse commettere degli errori nel fare il bonifico, omettendo alcuni dati, potrà rifarne uno nuovo completo, concordando però con il fornitore le modalità di restituzione dell'importo originariamente pagato, grazie all’apertura in tal senso da parte dell’Amministrazione finanziaria con la Risoluzione delle Entrate n. 55/E/2012.
Chi rifà ora il bonifico beneficia della detrazione del 50% della somma e non più del 36%?
L’Amministrazione dovrà chiarire questo dubbio.
Perché se la data del bonifico è successiva all’entrata in vigore del Decreto Sviluppo a causa di un errore, non può certo applicarsi una maggiore detrazione fiscale; vi sarebbero due pesi e due misure e si agevolerebbe chi non ha effettuato in prima battuta il bonifico in modo corretto rispetto a quelli che invece hanno adempiuto a tutti gli obblighi previsti.

Non è invece necessario effettuare il pagamento con bonifico per le spese relative a: oneri di urbanizzazione, ritenute di acconto operate sui compensi, imposta di bollo e tassa per l'occupazione suolo pubblico e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori.

Comproprietà dell’immobile - In caso di più proprietari dell’immobile, se solo uno sostiene interamente le spese (e le fatture sono a lui intestate), la detrazione compete a lui interamente, a prescindere dalla quota di possesso. In caso di più proprietari dell’immobile, se entrambi sostengono le spese, ma in misura diversa rispetto alle quote di proprietà: la detrazione spetta in rapporto alla spesa effettivamente sostenuta.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Per inserire i vostri commenti dovete registrarvi.

 

Video del Giorno

La nuova Rassegna Stampa Video
a cura di Sergio Gamberale

VIDEO DEL GIORNO - 20 OTTOBRE 2014

Vai all’Archivio