mercoledì, 23 luglio 2014

Stampa notizia

4 gennaio 2012

Sindaco & srl: il punto lo mette il decreto giustizia

La novità introdotta dalla legge di stabilità 2012, analizzata in una nota del CNDCEC, trova contorni chiari nel dl 212/2011

La legge di stabilità 2012, la n. 183 del 2011, ha modificato una norma molto importante in merito alla disciplina del controllo legale dei conti nelle società a responsabilità limitata, ossia l’articolo 2477 del codice civile. Una norma che ha prodotto perplessità e acceso diatribe, in riferimento alla sua effettiva applicazione.

Articolo 2477 c.c. - In primo luogo, è bene specificare come la legge di stabilità 2012, ha modificato l’articolo 2477 del codice civile, nel senso di trasformare l’organo deputato al controllo di legalità dei conti nelle società a responsabilità limitata, da organo collegiale (collegio sindacale) in organo monocratico (sindaco unico). In particolare, la norma novellata si apre sancendo che l’atto costitutivo possa prevedere, determinandone competenze e poteri, la nomina di un sindaco unico o di un revisore.

Nomina obbligatoria - Nei successivi commi, viene inoltre precisato che la nomina del sindaco unico è obbligatoria, se il capitale sociale della srl non sia inferiore a quello minimo previsto per le società per azioni e in altri casi specifici che vengono delineati nel seguente comma 3 del nuovo articolo 2477 del codice civile. La nomina del sindaco unico è obbligatoria nella srl quando: la società deve redigere il bilancio consolidato, controlla una società tenuta alla revisione legale dei conti ovvero per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell’articolo 2435 bis del codice civile.

Collegio nelle spa - Accanto a questa modifica dell’organo di controllo nelle srl, la legge di stabilità 2012, si sofferma a modificare anche la disciplina dell’organo di controllo societario nelle spa. In particolare, è l’articolo 2397 del codice civile che, nella novella attuata con la legge di stabilità 2012, ha previsto che l’organo di controllo della legalità dei conti nelle spa, è composto da 3 o 5 membri (collegio sindacale), se il patrimonio netto o i ricavi della stessa società siano inferiori a un milione di euro.

Comma 5 art.2477 c.c. - Ritornando alle società a responsabilità limitata, il comma 5 del nuovo articolo 2477 del codice civile, prevede che “nei casi previsti dal secondo e terzo comma si applicano le disposizioni in tema di società per azioni; se l’atto costitutivo non dispone diversamente, la revisione legale dei conti è esercitata dal sindaco”. E’ questa la disposizione che ha causato notevoli problemi e acceso polemiche aspre, in riferimento alla sua corretta e concreta interpretazione.

Dubbi - Se ora la nuova formulazione dell’articolo 2477 del codice civile, prevede che nelle srl non ci sia più il collegio sindacale, ma il sindaco unico, il riferimento, quando la nomina del sindaco unico è obbligatoria, alle disposizioni previste sul controllo legale dei conti nella spa, significa che in alcuni casi, nelle srl devono essere nominati i 3 o 5 membri che compongono il collegio sindacale?

Nota CNDCEC - Sul punto si sono espressi prima il CNDCEC e successivamente il Consiglio Nazionale del Notariato. Due opinioni che concordano. In particolare, la nota interpretativa del CNDCEC ha interpretato il riferimento alle disposizioni della spa per la srl, determina l’estensione alla stessa società a responsabilità limitata con dimensioni maggiori, delle norme sulla nomina del collegio sindacale previste per la spa con ricavi e patrimonio netto superiori a 1 milione di euro.

Valore dei ricavi e patrimonio netto - In particolare, la nota del Consiglio prevede la nomina del sindaco unico, se la società ha ricavi o patrimonio netto non superiori a 1 milione di euro (come previsto per le spa), ma sempre se lo statuto della stessa società lo prevede. Al contrario, se i ricavi o patrimonio netto siano pari o superiori a 1 milione di euro, l’organo di controllo obbligatorio è pluripersonale.

Decreto giustizia - Recentemente sul sindaco unico nelle srl, è intervenuto anche il recente decreto giustizia, il Dl 22 dicembre 2011, n. 212 recante “Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile”, che all’art. 16 ha ulteriormente modificato la disciplina del sindaco unico introdotta dalla legge di stabilità 2012.

Art. 16 Dl 212/11 - In particolare, l’art 16, rubricato “Modifiche alla disciplina delle società di capitali”, introduce queste novità: all’articolo 14, della legge n. 183/2011, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 9, primo periodo, le parole: “collegio sindacale” sono sostituite dalla seguente: “sindaco”; b) dopo il comma 13, è inserito il seguente: “13-bis. Nelle società a responsabilità limitata, i collegi sindacali nominati entro il 31 dicembre 2011 rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato deliberata dall’assemblea che li ha nominati”. Inoltre, si aggiunge all’articolo 6, comma 4-bis del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, dopo le parole: “nelle società di capitali” le seguenti: “il sindaco”.

Bilancio semplificato - Così la riformulazione del comma 9, dell’articolo 14 della legge di stabilità 2012, prevede che dal 1º gennaio 2012, le srl che non abbiano nominato il sindaco possono redigere il bilancio, sulla base di uno schema semplificato.

Scadenza naturale - Così i collegi sindacali con scadenza oltre il 31/12/2011, rimangono in carica fino alla scadenza naturale.

Rinvio decreto Mef - Con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, saranno poi definite le voci e la struttura che compongono lo schema di bilancio semplificato e le modalità di attuazione del comma 9 dell’articolo 14 della legge n. 183/11, così come modificato dal decreto giustizia, il Dl 212/2011.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Per inserire i vostri commenti dovete registrarvi.