giovedì, 23 ottobre 2014

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21 dicembre 2012

Pubblica amministrazione: nuove regole di pagamento

Scatto automatico degli interessi, nuove regole tra imprese e PA, nessuna clausola iniqua per i creditori

I versamenti in ritardo - I ritardi dei pagamenti sono considerati, uno degli elementi che concorrono a mantenere una bassa crescita dell'economia e delle imprese. Per combattere tale deficit nelle transazioni commerciali, quindi per contribuire a ridurre i problemi di liquidità delle imprese, entrerà in vigore una norma che prevede, in linea di principio, la puntualità del pagamento delle fatture relative a forniture e servizi. In particolare, per i contratti conclusi dal prossimo 1° gennaio 2013, effettuare un pagamento in ritardo rispetto a quanto concordato dalle parti o stabilito per legge, comporta l’automatica maturazione di interessi di mora.

Sistemi automatizzati - La necessità di accelerare i pagamenti richiede il ricorso all'uso di sistemi automatizzati, necessari per consentirne l’effettuazione in tempo senza incorrere nelle sanzioni. Le nuove disposizioni operano con riguardo a tutte le transazioni commerciali tra imprese e pubbliche amministrazioni e tra operatori economici. Inoltre è nulla, la clausola o la prassi contrattuale che esclude il diritto di applicare interessi di mora.

Amministrazioni pubbliche
– La pubblica amministrazione è sicuramente il luogo dove è maggiormente necessario ridurre i tempi di pagamento i quali oggi si attestano in circa 180 giorni. La stessa deve dotarsi di un'integrazione automatizzata tra documenti contabili e attestati di spesa o di pagamento, assicurando la gestione del processo di formazione del bilancio attraverso il controllo di tutte le fasi in cui si articola il processo di spesa. In quest'ottica si inserisce anche l'imminente adozione del secondo decreto ministeriale attuativo della fatturazione elettronica obbligatoria nei confronti delle PA. La fattura elettronica permetterà infatti di riscontrare le tempistiche di emissione dei documenti e riconciliarli con i pagamenti, tenendo conto, in via automatizzata, di eventuali ritardi e della maturazione dei corrispondenti interessi.

Gli interessi di mora – Il ritardato pagamento in una transazione commerciale di qualsiasi importo dovuto a titolo di corrispettivo, comporterà così l'applicazione automatica di interessi di mora senza obbligo di preavviso. Sono interessati tutti i pagamenti effettuati tra imprese o tra operatori economici e pubbliche amministrazioni, la disposizione va a ricomprendere anche i professionisti. Per le Pubbliche Amministrazioni, si tratta dei soggetti disciplinati all'articolo 3, comma 25 del Codice degli appalti pubblici e di ogni altro soggetto quando svolge un'attività per la quale è tenuto al rispetto di questa disciplina. Come precisato dalla direttiva 2011/7/Ue, gli interessi di mora per ritardato pagamento si applicano anche a tutte le transazioni commerciali tra gli appaltatori principali e i loro fornitori e subappaltatori.

Nessun obbligo di preavviso - Per i pagamenti effettuati oltre il termine dei 30 giorni dalla scadenza, o entro il maggior termine stabilito contrattualmente (non superiore comunque a 60 giorni salvo casi particolari), si applicano in automatico gli interessi moratori senza necessità di sollecito e preavviso di inadempimento da parte del creditore. La finalità della normativa è quella di consentire di applicare interessi moratori senza alcun preavviso di inadempimento al debitore.

Termine maggiore - Le imprese possono pattuire un termine di pagamento superiore ai 30 giorni, ma se si superano i 60 giorni, oltre alla necessità di una clausola scritta, non si deve porre in essere un comportamento non equo per il creditore. Se il debitore è una pubblica amministrazione, il termine di pagamento è di 30 giorni. Le parti possono pattuire un termine per il pagamento superiore esclusivamente in ragione della natura o dell'oggetto del contratto. I maggiori termini, tuttavia, non possono superare i 60 giorni e la relativa clausola deve essere provata per iscritto. I termini sono automaticamente raddoppiati a 60 giorni per le imprese pubbliche tenute al rispetto dei requisiti di trasparenza delle relazioni finanziarie tra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche, e per gli enti pubblici che forniscono assistenza sanitaria.

Accordi sull’agroalimentare
- L’apripista sulla decorrenza automatica degli interessi è stata individuata negli accordi nell’agroalimentare. In particolare il D.L.192/2012 ha esteso a tutte le transazioni commerciali la disposizione in materia di cessioni di prodotti agricoli e agroalimentari prevista dall’art. 62 del D.L. 1/2012, in vigore dal 24 ottobre 2012. Nella filiera agroalimentare viene disciplinata la decorrenza automatica degli interessi di mora dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, fissato in 30 giorni per le merci deteriorabili e in 60 per tutte le altre a decorrere dall'ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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