domenica, 26 ottobre 2014

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16 gennaio 2012

“Ex minimi” e Iva

Determinazione ordinaria, ma versamento annuale

Premessa – Per coloro che accedono al regime degli ex minimi l’esenzione dagli obblighi Iva riguarda solo l’esonero dalle liquidazioni e versamenti periodici. Quindi chi applica tale regime continuerà ad applicare l’Iva regolarmente con addebito dell’Iva in fattura, esercizio della detrazione Iva e del diritto di rivalsa ecc. Il versamento dell’IVA si presume debba essere effettuato in dichiarazione annuale.

Regime degli ex minimi - Dei vecchi 100 contribuenti minimi solo 4, almeno così è stata quantificata la possibilità di accesso nella relazione tecnica al D.L. 98/2011, possono accedere al nuovo regime in vigore da 1° gennaio 2012. Stando, infatti, ai requisiti e alle condizioni previste per i “nuovi minimi”, gran parte degli attuali contribuenti non presentano più le caratteristiche per transitare al nuovo regime e beneficiare della tassazione sostitutiva. Tuttavia, per attenuare gli effetti dell’uscita, il Legislatore ha previsto ai co. 3-5 dell’art. 27 l'istituzione di un regime “ibrido” per tutti coloro che pur vantando le caratteristiche di cui ai co. 96-99, L. 244/2007 non presentano quelle contemplate dai co. 1 e 2 dell'art. 27 della manovra correttiva.

Agevolazioni - Le agevolazioni del regime degli “ex minimi” consistono nell’esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte dirette e dell’Iva, poi nell’esonero dalle liquidazioni e dai versamenti periodici rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di cui al D.p.r. n.100/1998 (dichiarazioni e versamenti periodici) ed infine dall'esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive.

Iva – Per quanto riguarda in particolare l’Iva, il contribuente che si avvale del regime contabile agevolato liquiderà l'imposta dovuta, calcolata per differenza tra l'Iva sulle operazioni imponibili e quella ammessa in detrazione, direttamente in sede di dichiarazione annuale, effettuando poi il relativo versamento (se dovuto) a saldo. In questo modo, qualora da tali operazioni discenda un obbligo di versamento questo dovrebbe comunque essere assolto in sede di dichiarazione annuale. Verranno aboliti quindi i versamenti periodici e l’acconto Iva.

Imposte dirette – Per quanto riguarda invece l’Irpef e le relative addizionali comunali e regionali queste saranno determinate secondo i criteri ordinari non essendo più applicabile l'imposta sostitutiva. I criteri di determinazione del reddito sarà di competenza per le imprese e di cassa per i professionisti, non trovando più applicazione il solo principio di cassa. Infine dovranno essere determinate le quote di ammortamento ed eseguite le valutazioni delle rimanenze con la conseguenza, relativamente a queste ultime, che in caso di mutamento del regime Iva potrebbero verificarsi delle rettifiche pro contribuente.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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