venerdì, 19 settembre 2014

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30 gennaio 2013

Dichiarazione Imu: immobili storici esclusi

Il Ministero con la risoluzione 2/2013 chiarisce che quando i dati sono noti ai Comuni non scatta l’obbligo di presentazione

Lo spettro dei soggetti esentati dall'obbligo di presentazione della Dichiarazione Imu è sempre più ampio. La Risoluzione n. 2 del 2013 del 18 gennaio 2013 ha ricordato ai contribuenti come la denuncia non debba essere presentata ogni volta che l’ente locale sia in possesso dei dati necessari per il controllo, a prescindere anche dalla casistica indicata nelle istruzioni alla compilazione del modello ministeriale.

Facendo riferimento agli imprenditori agricoli professionali (IAP), il documento di prassi ha chiarito che, se il contribuente ha già denunciato la qualifica ai fini ICI, la dichiarazione Imu non è obbligatoria, anche se è mutato l'ambito oggettivo delle agevolazioni, anche se i parametri soggettivi ai fini ICI non coincidevano con gli attuali. Per il Ministero, quindi, l'adempimento dichiarativo non sussiste mai ogni qualvolta le informazioni sono conoscibili dai comuni.
I dubbi che sono sorti in tutti i casi in cui le istruzioni alla compilazione della dichiarazione non offrivano una specifica indicazione, possono essere risolti appellandosi a tale principio.

Immobili di interesse storico-artistico – Per questi immobili l'agevolazione Imu consiste nella determinazione della base imponibile come 50% di quella ottenuta con le regole ordinarie. Le istruzioni al modello di Dichiarazione IMU sottolineano come tali fabbricati debbano essere dichiarati, alla data di acquisizione e alla data di perdita del diritto all'agevolazione. Non era chiaro se ciò comportasse la necessità della trasmissione della prima denuncia Imu.
In forza del principio appena visto, se l'immobile storico è stato già indicato, completo di tutti i dati identificativi catastali, nel modello di Dichiarazione Ici, non scatta alcun obbligo il prossimo 4 febbraio 2013.

Immobili oggetto di concessione demaniale – Lo stesso ragionamento può essere fatto per i beni oggetto di concessione demaniale, visti l’identità tra i criteri della disciplina Imu e quella Ici. Il soggetto passivo per entrambe le imposte è il concessionario e la base imponibile si determina con le regole ordinarie.
L'obbligo dichiarativo, se è già stato assolto per l'Ici, non sussiste nuovamente per l'Imu.

Enti non commerciali - Gli enti non commerciali, dal canto loro, devono attendere un modello di Dichiarazione ad hoc, per dichiarare gli immobili esenti (Risoluzione n.1/2013).

Dunque le situazioni interessate alla scadenza del 4 febbraio appartengono in larga parte a due categorie:
a) variazioni immobiliari non denunciate per l'Ici che non sono transitate attraverso il Mui (per esempio, valore delle aree edificabili o diritto di abitazione del coniuge superstite);
b) immobili ai quali si applicano eventuali aliquote agevolate deliberate dai comuni ai fini Imu, a condizione che per esse il comune non abbia previsto la presentazione di un’apposita comunicazione.
A queste macro categorie si aggiunge la casistica "isolata" evidenziata nelle istruzioni ministeriali. Si pensi per esempio ai coniugi con abitazioni distinte nell'ambito dello stesso comune, per le quali occorre dichiarare l'unità che beneficia delle agevolazioni per l'abitazione principale.
Si ricorda infine che devono essere dichiarati gli immobili esenti degli enti pubblici, trattandosi di circostanza non conoscibile dai comuni.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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