domenica, 21 settembre 2014

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12 settembre 2013

Amministratori: nuovi requisiti per la nomina

Necessario tracciare i limiti entro cui invocare i principio dell’irretroattività della legge

La nomina dell’amministratore - La riforma del condominio è entrata in vigore lo scorso 18 giugno e, relativamente agli amministratori, ha posto il problema di capire quali norme si devono applicare alle nomine effettuate solo a partire da quella data, e quali misure si possono considerare operative anche per gli incarichi in corso. L'unica norma transitoria della nuova disciplina è contenuta nell'articolo 32 della Legge 11 dicembre 2012, n. 220, che prevedeva che le disposizioni introdotte entrassero in vigore il giorno 18 giugno 2013, ossia dopo sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 17 dicembre 2012.

Le novità per l’amministratore - La riforma apporta diverse novità nella disciplina dell'amministratore di condominio, e occorre dunque chiarire quali novità normative sono applicabili ai soli incarichi di amministrazione conferiti dalle assemblee dal 18 giugno 2013, e quali disposizioni sono invece divenute operanti a partire da questa stessa data anche per gli amministratori che sono stati nominati prima, ed il cui mandato è ancora in corso. Innanzitutto si devono tracciare i limiti entro i quali invocare il generale principio dell'irretroattività della legge, secondo cui la normativa sopravvenuta non dispone che per l'avvenire. La Corte europea dei diritti dell'uomo ravvisa un argine per il potere legislativo di regolamentare retroattivamente, in materia civile, diritti risultanti da leggi in vigore, altresì nel principio della preminenza del diritto e nel concetto stesso di processo equo. Questo canone di irretroattività, in ogni caso, non rileva con riguardo a quelle parti della riforma le quali non rivestono alcun reale contenuto innovativo, avendo, piuttosto, soltanto consacrato in forza di legge alcuni consolidati orientamenti interpretativi della giurisprudenza.

Effetti iniziati anteriormente alla legge - La regolamentazione introdotta dalla Legge n. 220 del 2012 disciplinerà tutti gli effetti non ancora esauriti dei rapporti di amministrazione condominiale, anche iniziati anteriormente alla sua entrata in vigore, allorché si tratti di norme dirette a disciplinare, appunto, tali effetti, con autonoma considerazione dei medesimi, indipendentemente dalla loro correlazione con l'atto di nomina espresso mediante deliberazione dell'assemblea.
Le norme sopravvenute con la riforma non potranno funzionare qualora comportassero il disconoscimento di effetti già verificatisi ad opera del pregresso fatto generatore del mandato rilasciato all'amministratore, ovvero quando i precetti sostanziali ora aggiunti dal legislatore risultino riconducibili a cause o presupposti non previsti in precedenza dal Codice Civile.

Obbligo di nomina - L'obbligo di nomina dell'amministratore si determina quando dopo il 18 giugno 2013 i condomini siano più di otto, e rimane valido il protrarsi fino alla loro naturale scadenza degli incarichi conferiti prima dell’entrata in vigore della legge dai condomini che avevano più di quattro, ma meno di nove partecipanti.

Nuove cause di nullità - Le nuove cause di nullità dell'atto di nomina dell'amministratore per difetto dei requisiti ora imposti dall'articolo 71-bis delle disposizioni attuative del Codice civile, sono riferibili soltanto agli incarichi conferiti dal 18 giugno 2013 in poi. Così come unicamente gli amministratori designati in vigenza della riforma dovranno scongiurare la perdita di questi requisiti, in quanto ragione di automatica cessazione del loro mandato.

Polizza professionale e compenso - Gli amministratori, la cui delibera di nomina sia stata approvata dal 18 giugno 2013, dovranno preoccuparsi di comunicare i propri dati anagrafici e professionali, e presentare la polizza di assicurazione per la responsabilità civile richiesta dall'assemblea quale condizione dell'incarico, si dovrà inoltre specificare il proprio compenso a pena di nullità del mandato. Il nuovo comma 3 dell'articolo 1129 Codice civile, secondo cui l'assemblea può subordinare la nomina alla presentazione di una polizza per la responsabilità civile, non può che servire a rendere tale garanzia assicurativa condizione sospensiva eventuale degli incarichi affidati dopo l'entrata in vigore della riforma, anche se non si potrà vietare alle assemblee di richiedere agli amministratori già nominati di fornire al condominio una analoga polizza, considerando la mancata stipula dell'assicurazione una sufficiente causa di revoca anticipata dell'amministratore in carica. Infine, relativamente agli incarichi conferiti dopo il 18 giugno, verrà applicata la durata di un anno con rinnovo per eguale periodo, mentre quelli in corso al 18 giugno 2013 cesseranno, secondo la vecchia regola, ovvero dopo un anno dal conferimento.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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