mercoledì, 23 aprile 2014

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29 marzo 2013

ACE: doppio livello in UNICO

Recuperabili le eccedenze pregresse non sfruttate

Indicazione ACE in Unico - L’indicazione dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) in Unico quest’anno presenta la novità che consiste nello spazio dedicato all’eccedenza ACE che non è stata fruita lo scorso anno, e che deve essere evidenziata in una casella del prospetto del quadro RS di Unico SC. Nel modello appare anche l’indicazione dell’eventuale utilizzo dell’ACE ai fini delle maggiorazioni dell’aliquota Ires, ad esempio per le società di comodo e per la Robin Tax.

La riduzione dell’imponibile - Ricordiamo che la riduzione dell'imponibile per effetto dell'ACE, rappresenta l’agevolazione fiscale che è entrata in vigore lo scorso anno, quando vi sono incrementi del patrimonio netto generati da utili destinati a riserva, e conferimenti in denaro dei soci. Il rendimento nozionale del 3%, rappresenta la diminuzione da apportare al reddito imponibile.

Eccedenza ACE - Può verificarsi che la variazione diminutiva dello scorso anno sia stata superiore al reddito imponibile, quindi tale situazione ha comportato il mancato utilizzo di una parte dell'agevolazione generando un'eccedenza che può essere riportata a nuovo senza limiti di tempo.
In Unico 2013 l'ammontare dell'agevolazione ACE, viene calcolato sull’incremento del patrimonio netto al 31 dicembre 2012 rispetto al dato del 31 dicembre 2010, sommando la quota di ACE che non è stata utilizzata nel modello Unico 2012. L’eccedenza ACE va indicata nella colonna 10 del Rigo RS 113, dopo aver eseguito il controllo del patrimonio netto, che avviene nella colonna 5 dello stesso rigo RS 113. Di conseguenza, l'Ace del periodo 2012, è fruibile considerando quale aumento del patrimonio agevolabile solo l'ammontare che trova capienza nel patrimonio netto al 31 dicembre 2012, e a questo ammontare si somma l'eccedenza Ace proveniente dallo scorso anno.

Il calcolo della nuova ACE – Il calcolo dell'Ace in Unico 2013 prevede il monitoraggio degli incrementi del patrimonio netto rilevanti, avvenuti nel corso del 2012 che possono essere riassunti nell’utile 2011 destinato a riserva nel 2012 (senza ragguaglio ad anno), e nei conferimenti in denaro eseguiti nello stesso anno (con ragguaglio ad anno). A tali incrementi si sommano quelli registrati lo scorso anno, considerando che per l'utile 2010 destinato a riserva nel 2011, il dato era già stato assunto al 100% nel modello Unico 2012, mentre per i conferimenti in denaro eseguiti nel 2011 e fruiti lo scorso anno con ragguaglio ad anno, nel modello di quest'anno, vengono fruiti per il loro valore totale, posto che sono stati presenti dall'inizio dell'esercizio. A tale valore devono essere sottratti i decrementi, ovvero le attribuzioni ai soci di parti del patrimonio netto eseguite nel 2012, e una ulteriore riduzione è rappresentata dalla presenza di eventuali operazioni elusive.

Modifiche rispetto alla base ACE 2011 - Infine rispetto alla Base ACE del 2011, devono essere considerate ulteriori modifiche che possono essere rappresentate da operazioni del 2012 che incrementano il patrimonio netto.
Autore: Redazione Fiscal Focus

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