martedì, 18 giugno 2013

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12 luglio 2012

SE NON ORA…QUANDO???

A cura di Antonio Gigliotti

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Carissimi colleghi,
è ormai da tempo che invochiamo il rispetto della categoria e dei contribuenti in genere da parte dell’Amministrazione Finanziaria e del nostro legislatore.

Abbiamo più volte ribadito che vi è l’esigenza di avere norme chiare, emanate da un legislatore che dimostri di essere davvero in grado di vararle, dando prova di capacità, competenza e sensibilità nei confronti delle richieste della base. Ma ciò di cui abbiamo bisogno, in misura maggiore e prioritaria, è che si cessi di render noti provvedimenti, chiarimenti e altro a ridosso delle scadenze o addirittura in date successive alle stesse.

Abbiamo appoggiato il grido giunto dall’Assemblea dei Presidenti di Roma qualche settimana fa, il cui slogan era DATECI IL TEMPO DI LAVORARE. Il nostro auspicio è mosso dalla speranza che non si sia più, come in passato, al cospetto di meri proclami che non hanno alcuna validità né finalità, se non quella di mettere sulla bocca di tutti, iscritti e non, gli illustri nomi dei promotori.

Ebbene, a questo punto non possiamo che chiederle, caro Presidente… SE NON ORA, QUANDO? Il malcontento è chiaro e deriva:
• Da anni in cui oramai accettiamo passivamente questo stato di cose, riducendo la categoria, alla quale mi onoro di appartenere, a un’associazione di professionisti che offre gratuitamente la propria competenza all’Amministrazione Finanziaria;
• Da norme sempre più complicate e mai coordinate che hanno caratterizzato il panorama legislativo degli ultimi anni, rendendo la nostra attività sempre più difficile e piena di rischi;
• Dalla politica adottata dai diversi governi che si sono alternati alla guida del Paese nei diversi anni, senza riconoscere il ruolo fondamentale che ricopriamo nel contesto economico e fiscale;
• Dal caos fiscale, ultimo in ordine di tempo, quello relativo all’IMU, norma gestita peggio delle esibizioni dei DILETTANTI ALLO SBARAGLIO del buon vecchio Corrado. Ma la gravità della situazione si acuisce nel momento in cui a ciò si aggiunge la sfiancante consapevolezza che sul fronte dell’imposta municipale unica non è ancora finita (essendoci al varco il secondo appuntamento di novembre);
• Da norme e circolari varate in prossimità di scadenze. A tal proposito ancora una volta stiamo assistendo, mi auguro non più passivamente, a una scadenza fiscale i cui strumenti per adempiervi hanno dovuto affrontare un tortuoso cammino prima di approdare a quella che sembrerebbe la versione definitiva. Mi riferisco alla scadenza (a più riprese) degli STUDI DI SETTORE. Ricordo infatti che gli stessi avrebbero dovuto essere pronti a dicembre 2011, ma poi un provvedimento ne ha spostato la consegna e siamo giunti al 18 giugno 2012. Ora, tra questa data e il 9 luglio abbiamo dovuto addirittura assistere a ben due aggiornamenti di GERICO!!!

E non è finita qua, in quanto nella tarda serata del 9 luglio, tramite un comunicato stampa di cui si è appresa notizia il 10 luglio, si è stabilito un differimento dal 9 luglio al 20 agosto dei versamenti fiscali dovuti a seguito della compilazione degli studi di settore.

La proroga tuttavia non riguarda tutti i contribuenti soggetti a studi. Sarebbe stato troppo semplice! Essa si riferisce unicamente ai contribuenti interessati dalla variazione dei ricavi di congruità a seguito del varo della versione 1.0.2 di GERICO dello scorso 5 luglio. Quindi non una proroga generalizzata, bensì un beneficio (?) concesso in maniera esclusiva a coloro che hanno subito un cambio in corsa del risultato di GERICO per effetto dell’ultimo aggiornamento. Ciò significa che qualora qualche studio fosse stato già compilato e magari poiché non congruo lo abbiamo anche già fatto versare prima del 9 luglio, bisognerà rifare tutto per capire quali modifiche ha apportato l’ultima versione di Gerico.
Inoltre, in barba all’organizzazione del lavoro all’interno dello studio professionale, il commercialista dovrà anche tener presente che potrebbe verificarsi l’eventualità in cui un contribuente, che risultava congruo, non lo è più.

Infine ricordo che solo ieri l’Agenzia delle Entrate ha varato la circolare esplicativa di “appena” 47 pagine…

A questo punto, penso che la misura sia ormai sufficientemente colma. Non si può più pretendere che la base della nostra categoria accetti supina questo stato di cose. Chi vuole ciò, dimostra in maniera evidente la scarsa capacità di gestire un rapporto che, se non sbaglio, dovrebbe essere fondato sulla collaborazione, non sulla subordinazione.

Pertanto, non ho timore di chiarire e sottolineare il nostro sdegno nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria e del legislatore (che sebbene abbia una formazione sbandieratamente tecnica, non ha prodotto risultati sostanzialmente differenti da chi lo ha preceduto).

E in aggiunta a questa viva espressione di disagio, facendomi portavoce di una ben grossa fetta di colleghi, posso affermare, caro Presidente, che NOI non vogliamo più permettere che l’attuale condizione di stallo si protragga a lungo.

Le chiedo, a nome personale e di tanti colleghi, che faccia seguire i fatti al proclamo lanciato l’altro giorno dando così un segnale incisivo a quanti (chissà perché?) sono convinti che il suo ultimatum sia intriso di una forte strumentalizzazione.

Ne riceverebbe un bene la categoria e Lei allontanerebbe i dubbi sollevatisi a seguito di ciò che giustamente, ma forse un po’ fuori tempo, ha ufficializzato di concerto con i Presidenti degli Ordini locali.

A me non resta che chiederle… SE NON ORA, QUANDO???

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Salvatore Sauna20/07/2012

L'unico 2012 per me rappresenta la trentaquattresima dichiarazione dei redditi, ogni anno il timore di non arrivare nei termini per le scadenze va aumentando. Quest'anno però la situazione è diventata insostenibile in quanto ancora la partita con gli studi di settore è ancora incerta. Ritengo che sia mortificante per la nostra categoria subire le angherie dell'amministrazione finanziaria. Oltre a dovere aggiornare e pagare profumatamente i software a causa delle continue correzioni ai dichiarativi e a Gerico, ad avere chiarimenti con i termini già scaduti (vedi impatto ace in materie ivs per soci lavoratori iscritti alla gestione INPS), ritengo ingiusto che dobbiamo subire supinamente le scadenze del 31/7/2012 per il modello 770 (adempimento inutile che da tempo doveva essere soppresso), del 20/8 per le scadenze dei versamenti da unico, per l'iva trimestrale e mensile ed ancora le comunicazioni black list, dichiarazioni di intento, intra ecc... Ma ci rendiamo conto che anche noi abbiamo il diritto di goderci l'estate?, di poter andare in vacanza dopo un anno di estenuante lavoro? ( vedi quante manovre e quante novità abbiamo dovuto sorbirci ). A questo punto non solo mi associo al dott. Gigliotti che stimo e che ho avuto modo di conosce personalmente in diversi convegni in Sicilia, ma un appello alla "Grillo": dobbiamo mandare a casa tutti i nostri rappresentanti nazionali e i presidenti degli ordini locali, mi riferisco a tutti quelli che si sono attaccate alle poltrone (come i politici) e non si vogliono staccare. Per tutti i presidenti e i consiglieri nazionali i mandati al massimo dovrebbero essere due. Occorrono nuovi soggetti e nuove idee per dare lustro alla categoria. Prendiamo esempio dagli avvocati. Sospensione delle cause dal primo di agosto al 15 settembre, ben 46 giorni di ferie. Io 46 giorni di ferie non le ho fatte neanche in dieci anni. Ora basta, dobbiamo avere il coraggio di cambiare, iniziando da chi finora ci ha mal rappresentato.
Salvatore Sauna - Gela

SERAFINA DE BIASI13/07/2012

EGR. DIRETTORE, TI PREGO DI CONTINUARE INSISTENTEMENTE E SEMPRE PIU' INCISIVAMENTE A FARTI SENTIRE IN NOME DI TUTTI I COLLEGHI D'ITALIA CHE SICURAMENTE VIVIAMO E SOPPORTIAMO LO STESSO DRAMMA, TRANNE PROBABILMENTE QUALCUNO DEI NOSTRI VERTICI CHE NEL FRATTEMPO SI E' SOLO PREOCCUPATO DI "SVENDERE" LA NOSTRA PROFESSIONE IN CAMBIO DI QUALCHE INCARICO E/O POSTO DI COMANDO.
SIAMO ARRABBIATI, SFINITI FISICAMENTE (BISOGNA LAVORARE E DARE IL MEGLIO DI NOI IN PIENO LUGLIO/AGOSTO CON 40° DI TEMPERATURA) E QUEL CHE E' PEGGIO MORTIFICATI MORALMENTE SENZA DIGNITA'.
A TUTTO CIO' AGGIUNGIAMO CHE I VARI 0RDINI LOCALI NULLA FANNO E NULLA PROPONGONO!!!
AVANTI TUTTA CARO ANTONIO!!!
SERAFINA DE BIASI - ORDINE DI TARANTO

FILOMENA SENERCHIA12/07/2012

Esercito questa attività da ben 32 anni, ma mai come adesso sono demoralizzata, depressa e demotivata.
Ho una senzaione di rigetto, ripugnanza mai provata prima. Come donna, ho dedicato la mia vita, sacrificando quella dei miei figli che ora sono cresciuti e mi hanno avuto accanto pochissimo, per cercare di essere sempre aggiornata, con la risposta pronta ad ogni richiesta dei miei clienti, ma adesso non se ne può proprio più.
Ogni volta che parlo con un mio assistito, devo premettere che quello che gli sto dicendo "è valido in quel momento, ma non potrebbe esserlo già qualche ora dopo" visto la rapidità con cui si cambiano le regole e questo, in tempi in cui abbiamo bisogno di certezze, almeno per dormire bene, sapendo di aver svolto il nostro lavoro con impegno e responsabità. Ormai non dormo più, perchè ho il terrore che la mattina successiva un pinco pallino qualsiasi mi costringerà a rivedere tutto il mio lavoro, con l'aggravante che, se l'adempimento e/o il versamento è cambiato, dovrò anche mortificarmi davanti al mio assistito nel dirgli che non è stata colpa mia " se il suo studio di settore fino a due giorni prima era congruo e coerente e dopo la pubblicazione della seconda versione di Gerico, non lo è più" ( ho citato l'ultimo esempio tipico ).
Chiedo solo, a chi ci rappresenta, di tener conto che siamo degli esseri umani, non delle macchine che lavorano, almeno per quanto mi riguarda, fino a 14 ore al giorno, compreso il sabato e la domenica, non per guadagnare di più, ma solo per stare tranquilla e cercare essere puntuale con le scadenze.
A cosa serve il nostro Ordine?
Credo che il nostro Presidente non sia mai stato seduto per 14 ore consecutive al giorno sulla sedia cercando di risolvere i problemi, al contrario di noi.
Come può capirci allora?
Vorrei solo cambiare aria, lavoro, nazione, ma non è possibile.
Allora resto e mi unisco a tutti coloro che, come me, sono oppressi, demoralizzati, stressati e demotivati, per lottare e cercare di lasciare ai nostri successori una professione dignitosa.
Filomena Senerchia.

margherita romualdo12/07/2012

Caro Direttore,
si, la misura è colma e si, non se ne può più di quelli che scrivono e parlano e basta, senza poi dimostrare la capacità di tradurre le parole in fatti concreti. A tale proposito le chiedo: alcuni mesi fa lei promosse la giornata dell'indignato fiscale. Che seguito ha avuto l'iniziativa? Quali iniziative concrete ha sortito? Se la risposta a queste due domande è, in termini pratici, nulla, in cosa lei, fatte le debite proporzioni è meglio di chi critica? Cerchiamo di essere davvero piu' coerenti....Cerchiamo di essere davvero piu' propositivi e non solo polemici sterilmente....Grazie per l'attenzione. Margherita Romualdo.

Risposta del Direttore

Cara Collega,

la giornata del 9 marzo, nella quale facevamo presente l’indignazione della categoria nei confronti di un’Amministrazione Finanziaria disattenta alle nostre esigenze e richieste e di una governance passiva, è stata un’iniziativa caratterizzata dalla voglia di spronare questi due soggetti che avevamo individuato quali interlocutori, ai quali manifestare il nostro disagio. La Giornata dell’Indignato fiscale si è concretizzata nel suo svolgersi, in quanto ha dato testimonianza di un chiaro segnale sia a chi ci rappresenta sul fronte nazionale che a chi “gestisce” il nostro lavoro sul piano della Pubblica Amministrazione.

Per quanto concerne poi il mio ultimo editoriale, che probabilmente le innumerevoli incombenze lavorative ti hanno indotta a leggere in maniera rapida, non ho inteso propormi come sostituto alle nostre sigle sindacali di categoria né ai nostri rappresentanti che sono stati da noi designati al fine di tutelarci e difenderci nelle sedi competenti (e non solo ove ritengano di voler e poter partecipare). L’obiettivo di quanto ho scritto nell’editoriale era essenzialmente quello di spronare il nostro Presidente, così che alle parole forti annunciate in occasione dell’Assemblea dei presidenti potesse dar seguito un’azione concreta.

Ciò detto, cara Collega, posso concludere assicurandoti in merito al fatto che IO non mi sento né meglio né peggio di altri, mi limito a fare il mio lavoro di commercialista e operatore dell’informazione con chiarezza, rispetto e trasparenza dei colleghi, dei clienti e, in questo caso, dei lettori.

Ti porgo cordiali saluti,
Dott. Antonio Gigliotti

Elena Della Sala12/07/2012

Sono 20 anni che esercito questa professione, ma una confusione così ampia in riferimento ai provvedimenti fiscali (... e non solo!!!) non c'è mai stata. Negli anni passati tutti noi cercavamo di trovare una situazione nell'infinità dei provvedimenti, ma oggi mi sembra quasi impossibile, sembriamo come delle piccoli barchette nelle acque dell'oceano.....allo sbaraglio, senza meta, solo nelle mani di Dio.
Ogni anno quando finisco di elaborare le dichiarazioni ( forse il 30/09....) ( ad oggi non le ho ancora fatte.....devo fare prima i 770/2012, dopo aver fatto l'imu, ecc.....e quindi ad Agosto resto allo studio tanto i nostri onorari li riscuoteremo, se va tutto bene a DICEMBRE!!!!.....) mi faccio il segno della croce e dico a me stessa " ....che dio ce la mandi buona ....". Ma quando si sveglierà questa categoria????? quando ci riprenderemo il rispetto che ci compete??? Sono stanca, molto scanca, ma soprattutto demotivata.....ma non perderò, non perdiamo la speranza.........
Cordiali saluti sempre con grande stima a lei direttore, buone vacanze.
Elena Della Sala Avellino

susanna cembalo12/07/2012

Grazie Antonio per quello che scrivi, siamo in molti a condividere quello che esponi in maniera diretta, sei un grande perchè vai avanti nonostante tutto e immagino quello che subirai di persona... continua così a dire tutto quello che non và. Sapresti rappresentarci proprio bene.... ormai la maggior parte di noi è disamorata di questo lavoro sempre stanchi e continuamente stressati dalle scadenze senza riconoscimento da parte di nessuno. Spero solo che le tue parole si trasformino in fatti, ma se chi ci rappresenta non si fà valere non andremo da nessuna parte come sempre.... dovremo fermarci tutti e allora sì che le cose cambierebbero e un Ordine così a chi serve più ormai?
Sei la voce di tanti confidiamo in te......
Susanna Cembalo

Andrea Calzolari12/07/2012

Leggo oggi in un articolo de "IL SOLE 24 ORE" che il milionario Befera ha scritto, che ammette l'esistenza di problematiche relative al rilascio degli studi di settore, e badate bene a chi ha scritto......... all'ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO come riporta l'editorialista........
Questo la dice lunga su tutto, c'è bisogno di ulteriori commenti......e lasciamo perdere i commenti duri di Siciliotti, non serviranno per la campagna elettorale (almeno lo spero....)
Occorre fare non parlare!!! e tra l'altro tardi

v.massimo di modugno12/07/2012

esercito questa "benedetta " professione da poco meno di trent'anni e mai - mai - ho avuto una forma di rigetto totale come negli ultimi due anni.
non è più possibile rincorrere scadenze e adempimenti sempre cervellotici ( basta vedere lo scempio sullo spesometro!).
personalmente credo che se non cambia qualcosa, sarà il caso di cambiare aria!
saluti

Bruna Magnani12/07/2012

Le confermo che Lei si è fatto portavoce anche del mio personale pensiero.
A questo aggiungo che la relazione fra AF e professionisti pare sempre piu' di SUDDITANZA dei secondi rispetto ai primi.
Cordiali saluti

LAURA SPERTINO12/07/2012

PURTROPPO SI DICE E SI SCRIVE SEMPRE TROPPO .... MA NON SI OTTIENE NULLA. PER ME SONO 20 ANNI DI PROFESSIONE E DI CONTINUO PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO, NON SIAMO PIU' PROFESSIONISTI MA SCHIAVI DEL MINISTERO DELLE FINANZE DA UNA PARTE E DALL'ALTRA DEI NOSTRI CLIENTI. E' DIVENTATO UN LUSSO POTER DEDICARE TEMPO ALLA PROPRIA FAMIGLIA E CONCEDERSI UN GIORNO DI RIPOSO O ADDIRITURRA DI MALATTIA !!!! CHI CI RAPPRESENTA DEVE FARE QUALCOSA DI SERIO ..... MA FARLO VERAMENTE SUBITO, LA SITUAZIONE AD OGGI E' INSOSTENIBILE. QUANDO PARLO DEL NOSTRO LAVORO CON COLLEGHI STRANIERI RIDONO E CI DANNO DEI PAZZI, CHE SODDISFAZIONE !!!!!!!!

Mario Spitali12/07/2012

Sono anni che dico che la nostra dirigenza è completamente "scollata" dalla base. Un Ordine così non serve a nessuno .... o almeno solo a qualcuno. Mentre lassù discute del sesso degli angeli noi giù a combattere con un sistema arrogante, ingiusto, sprecone ecc...
Mario Spitali - Ravenna