8 settembre 2011
Il Mise promuove il “made in Italy”: incentivi per brevetti e design
Destinatarie le piccole e medie imprese. Domande di partecipazione on line dal 2 novembre
Tutela della proprietà industriale. E’ questo l’obiettivo di fondo delle misure previste dal Ministero per lo Sviluppo economico a favore delle piccole e medie imprese, con sede legale ed operativa in Italia, regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese. Queste potranno usufruire di finanziamenti a fondo perduto da parte del Mise, di concerto con Invitalia e la Fondazione Valore Italia. Oggetto delle agevolazioni sono i brevetti e disegni industriali.
Finanziamenti- Le misure in esame sono due e riguardano la prima lo stanziamento di 5 milioni di euro, riservata alle imprese che dal 1° gennaio 2011, hanno depositato una domanda di registrazione di modelli e disegni industriali, mentre la seconda è indirizzata a favore di quelle imprese che hanno presentato domanda di registrazione degli stessi anche prima del 1° gennaio 2011 o per un modello ex novo, quindi una misura che porti sul mercato prodotti nuovi basati su brevetti e design. I fondi stanziati sono di circa 10milioni di euro.
Prima misura - Per la prima misura, l’intervento del Mise riguarda l’erogazione di premi per le Pmi che aumentino il numero dei depositi di brevetti e disegni industriali sia a livello nazionale che internazionale. Il premio ha una misura variabile tra 1.000 euro per domande depositate in Italia e 1.500 per quelle depositate in un paese extracomunitario, fino ad arrivare a 3mila se il deposito è negli Stati Uniti d’America e in Cina.
Seconda misura- La seconda, invece, è concessa alle Pmi dal Mise individuando tre aree di applicazione del progetto: progettazione e ingegnerizzazione, produzione e commercializzazione. La distinzione è rilevante ai fini dell’individuazione delle spese ammissibili rientranti nel finanziamento. Si va dal disegno tridimensionale alla consulenza tecnica, passando per la consulenza legale. Il bonus è così concesso nella misura di contributo in conto capitale, non superiore all’80% delle spese ammissibili: 10mila per la progettazione, 60mila per la produzione e 10mila per la commercializzazione.
La concessione di agevolazione- Le domande di partecipazione delle imprese ai finanziamenti messi in atto dal Mise, deve avvenire, per entrambe le misure on line. In particolare per quelle relative alla seconda modalità di finanziamento, il soggetto gestore valuta le condizioni di ammissibilità e in caso di concessione dell’agevolazione, il gestore e l’impresa stipuleranno un apposito contratto. Il progetto deve essere realizzato così entro 18 mesi.
Finanziamenti- Le misure in esame sono due e riguardano la prima lo stanziamento di 5 milioni di euro, riservata alle imprese che dal 1° gennaio 2011, hanno depositato una domanda di registrazione di modelli e disegni industriali, mentre la seconda è indirizzata a favore di quelle imprese che hanno presentato domanda di registrazione degli stessi anche prima del 1° gennaio 2011 o per un modello ex novo, quindi una misura che porti sul mercato prodotti nuovi basati su brevetti e design. I fondi stanziati sono di circa 10milioni di euro.
Prima misura - Per la prima misura, l’intervento del Mise riguarda l’erogazione di premi per le Pmi che aumentino il numero dei depositi di brevetti e disegni industriali sia a livello nazionale che internazionale. Il premio ha una misura variabile tra 1.000 euro per domande depositate in Italia e 1.500 per quelle depositate in un paese extracomunitario, fino ad arrivare a 3mila se il deposito è negli Stati Uniti d’America e in Cina.
Seconda misura- La seconda, invece, è concessa alle Pmi dal Mise individuando tre aree di applicazione del progetto: progettazione e ingegnerizzazione, produzione e commercializzazione. La distinzione è rilevante ai fini dell’individuazione delle spese ammissibili rientranti nel finanziamento. Si va dal disegno tridimensionale alla consulenza tecnica, passando per la consulenza legale. Il bonus è così concesso nella misura di contributo in conto capitale, non superiore all’80% delle spese ammissibili: 10mila per la progettazione, 60mila per la produzione e 10mila per la commercializzazione.
La concessione di agevolazione- Le domande di partecipazione delle imprese ai finanziamenti messi in atto dal Mise, deve avvenire, per entrambe le misure on line. In particolare per quelle relative alla seconda modalità di finanziamento, il soggetto gestore valuta le condizioni di ammissibilità e in caso di concessione dell’agevolazione, il gestore e l’impresa stipuleranno un apposito contratto. Il progetto deve essere realizzato così entro 18 mesi.
Autore: Redazione Fiscal Focus
giuseppe tosoni08/09/2011
peccato che non ci siano contributi a fondo perduto per un miglior rilancio del nostro made in italy




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