2 agosto 2012
Il D.L. 74/2012 ora è Legge
E’ stato discusso e portato a compimento l’iter legislativo per la conversione del D.L. per le popolazioni colpite dal terremoto in maggio. Ottenuto inoltre il sì alla creazione di un’assemblea di revisione costituzionale.
L’approvazione – I lavori parlamentari di inizio agosto sono cominciati bene, con l’approvazione definitiva nella giornata di ieri del D.L. 6 giugno 2012, n. 74, recante “interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012”. I voti a favore sono stati 247, quelli contrari solamente 11 e gli astenuti 4. Il testo è stato approvato esattamente per come era uscito dal vaglio dell’aula di Montecitorio.
Le discussioni in merito – L’esame del testo è stato blindato dal voto di fiducia ed è stato impossibile proporre ordini del giorno, come l’Idv ha tenuto e precisare. Anche la Lega in maggioranza non ha presenziato al voto in quanto, secondo le dichiarazioni del senatore Vallardi, le risorse stanziate sono state estremamente esigue. Lo scopo del decreto è quello di valorizzare le autonomie locali e stanziare risorse per la “ricostruzione e per il rilancio dello sviluppo economico dei territori colpiti”. Nonostante l’obiettivo sicuramente ammirevole, il testo presenta delle lacune riguardanti la differenza tra stima dei danni e risorse stanziabili, alle quali si è cercato di porre rimedio attraverso il taglio dei finanziamenti ai partiti e la revisione della spesa pubblica.
Assemblea costituente per riformare la Costituzione – Ma non solo: perché il Senato si è anche espresso sulla necessità di formare un’assemblea costituente per velocizzare e snellire il procedimento di esame dei provvedimenti in tema costituzionale come espresso dal senatore Rutelli; sarebbero infatti otto i progetti presentati da Api, Cn, Pdl, Udc-Svp-Autonomie riguardanti revisioni costituzionali. Sottolinea Rutelli, primo firmatario della proposta: “Con la riforma elettorale, il mandato ad una Commissione Costituente è forse l'ultima cosa saggia ed utile che può fare questo Parlamento prima delle elezioni”.
La sorte dell’Ilva – Nella giornata di ieri si è trattato infine della sorte dell’azienda tarantina Ilva, sulla quale è stato chiamato a esprimersi il ministro per l’Ambiente Clini. L’azienda è il più importante polo siderurgico d’Europa e di rilevanza economica preponderante per l’Italia, così si è arrivati alla conclusione che sia meglio cercare una soluzione piuttosto che aprire un contenzioso con procedure amministrative potenzialmente troppo dispersive. Il Governo avrebbe quindi cercato un accordo con la società in modo da ottenere un risanamento dell’area: le trattative dovrebbero infine concludersi nella giornata di oggi.
L’approvazione – I lavori parlamentari di inizio agosto sono cominciati bene, con l’approvazione definitiva nella giornata di ieri del D.L. 6 giugno 2012, n. 74, recante “interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012”. I voti a favore sono stati 247, quelli contrari solamente 11 e gli astenuti 4. Il testo è stato approvato esattamente per come era uscito dal vaglio dell’aula di Montecitorio.
Le discussioni in merito – L’esame del testo è stato blindato dal voto di fiducia ed è stato impossibile proporre ordini del giorno, come l’Idv ha tenuto e precisare. Anche la Lega in maggioranza non ha presenziato al voto in quanto, secondo le dichiarazioni del senatore Vallardi, le risorse stanziate sono state estremamente esigue. Lo scopo del decreto è quello di valorizzare le autonomie locali e stanziare risorse per la “ricostruzione e per il rilancio dello sviluppo economico dei territori colpiti”. Nonostante l’obiettivo sicuramente ammirevole, il testo presenta delle lacune riguardanti la differenza tra stima dei danni e risorse stanziabili, alle quali si è cercato di porre rimedio attraverso il taglio dei finanziamenti ai partiti e la revisione della spesa pubblica.
Assemblea costituente per riformare la Costituzione – Ma non solo: perché il Senato si è anche espresso sulla necessità di formare un’assemblea costituente per velocizzare e snellire il procedimento di esame dei provvedimenti in tema costituzionale come espresso dal senatore Rutelli; sarebbero infatti otto i progetti presentati da Api, Cn, Pdl, Udc-Svp-Autonomie riguardanti revisioni costituzionali. Sottolinea Rutelli, primo firmatario della proposta: “Con la riforma elettorale, il mandato ad una Commissione Costituente è forse l'ultima cosa saggia ed utile che può fare questo Parlamento prima delle elezioni”.
La sorte dell’Ilva – Nella giornata di ieri si è trattato infine della sorte dell’azienda tarantina Ilva, sulla quale è stato chiamato a esprimersi il ministro per l’Ambiente Clini. L’azienda è il più importante polo siderurgico d’Europa e di rilevanza economica preponderante per l’Italia, così si è arrivati alla conclusione che sia meglio cercare una soluzione piuttosto che aprire un contenzioso con procedure amministrative potenzialmente troppo dispersive. Il Governo avrebbe quindi cercato un accordo con la società in modo da ottenere un risanamento dell’area: le trattative dovrebbero infine concludersi nella giornata di oggi.





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