16 luglio 2012
I prezzi al consumo di giugno
Pubblicate le stime Istat
Il Nic – L’Istituto nazionale di statistica ha pubblicato venerdì scorso i dati definitivi dei prezzi al consumo di giugno. L’andamento di questi dati ha confermato le previsioni sia dal punto di vista congiunturale che da quello tendenziale. A ben vedere, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività in confronto al mese di maggio si è caratterizzato di un aumento dello 0,2%, simile andamento si è registrato anche sul versante tendenziale, con un incremento del 3,3% nei confronti di giugno 2011. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività è calcolato comprendendo anche il valore dei tabacchi.
L’inflazione e i beni – Per quanto concerne l’inflazione e le sue direttive, secondo l’Istat, l’inflazione acquisita per il 2012 è salita di un decimo, assestandosi al 2,8%. Invece, in merito all’inflazione di fondo, vale a dire il dato inflazionistico calcolato al netto dei beni energetici e dei beni alimentari freschi, la percentuale risulta stabile al 2,2%. Inoltre, l’istituto nazionale di statistica ha posto in evidenza un incremento dell’indice di crescita tendenziale dei prezzi dei beni, al netto dei beni energetici, che sale al 2,3%. Al 4,2% si assesta, contestualmente, il tasso di crescita dei prezzi dei beni, mentre perde un decimo e scende al 2% quello relativo ai prezzi dei servizi. Da ciò ne emerge che il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto a quanto registrato a maggio. Ebbene, un andamento di siffatta natura ha come principale conseguenza l’aumento congiunturale dell'1,5% dei Beni alimentari non lavorati. Per contro, però, i Beni energetici non regolamentati hanno registrato una perdita sempre congiunturale pari al -2,6%, soprattutto a causa del ribasso dei carburanti. In definitiva, l’istituto di statistica afferma che nel mese di giugno aumentano dello 0,2% i prezzi dei prodotti che i consumatori hanno acquistato più di frequente, contestualmente cala anche il tasso tendenziale al 4,4%.
IPCA e FOI – L’indice armonizzato dei prezzi al consumo di giugno ha dimostrato un’evidente crescita rispetto ai dati rilevati a maggio, aumentando dello 0,2%. Mentre, sempre l’IPCA, ha subito una maggiorazione del 3,6% in relazione al maggio 2011. Anche l'indice IPCA a tassazione costante (IPCA-TC) aumenta dello 0,1% su base mensile e del 2,5% in termini tendenziali. In conclusione, in base alle recenti stime Istat, il FOI al netto dei tabacchi è cresciuto dello 0,2% in rapporto a maggio ed è aumentato del 3,1% in riferimento a giugno del 2011.
L’inflazione e i beni – Per quanto concerne l’inflazione e le sue direttive, secondo l’Istat, l’inflazione acquisita per il 2012 è salita di un decimo, assestandosi al 2,8%. Invece, in merito all’inflazione di fondo, vale a dire il dato inflazionistico calcolato al netto dei beni energetici e dei beni alimentari freschi, la percentuale risulta stabile al 2,2%. Inoltre, l’istituto nazionale di statistica ha posto in evidenza un incremento dell’indice di crescita tendenziale dei prezzi dei beni, al netto dei beni energetici, che sale al 2,3%. Al 4,2% si assesta, contestualmente, il tasso di crescita dei prezzi dei beni, mentre perde un decimo e scende al 2% quello relativo ai prezzi dei servizi. Da ciò ne emerge che il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto a quanto registrato a maggio. Ebbene, un andamento di siffatta natura ha come principale conseguenza l’aumento congiunturale dell'1,5% dei Beni alimentari non lavorati. Per contro, però, i Beni energetici non regolamentati hanno registrato una perdita sempre congiunturale pari al -2,6%, soprattutto a causa del ribasso dei carburanti. In definitiva, l’istituto di statistica afferma che nel mese di giugno aumentano dello 0,2% i prezzi dei prodotti che i consumatori hanno acquistato più di frequente, contestualmente cala anche il tasso tendenziale al 4,4%.
IPCA e FOI – L’indice armonizzato dei prezzi al consumo di giugno ha dimostrato un’evidente crescita rispetto ai dati rilevati a maggio, aumentando dello 0,2%. Mentre, sempre l’IPCA, ha subito una maggiorazione del 3,6% in relazione al maggio 2011. Anche l'indice IPCA a tassazione costante (IPCA-TC) aumenta dello 0,1% su base mensile e del 2,5% in termini tendenziali. In conclusione, in base alle recenti stime Istat, il FOI al netto dei tabacchi è cresciuto dello 0,2% in rapporto a maggio ed è aumentato del 3,1% in riferimento a giugno del 2011.





Per inserire i vostri commenti dovete registrarvi.