16 luglio 2012
Help desk per le informazioni sui crediti delle imprese verso la PA
Innovazione e certezza finalmente per quanto riguarda le imprese che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione: dalla settimana scorsa è possibile inviare una e-mail all’help desk del Ministero per ricevere tutte le necessarie informazioni.
Un help desk per le imprese – La possibilità sorta da poco per le imprese di veder ricevere i crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni potrebbe giungere adesso a un importante punto di svolta grazie all’introduzione di un help desk che permetterà alle aziende che ricercano informazioni di trovarle facilmente, in modo diretto e affidabile.
Le richieste – Il Ministero dell’Economia ha previsto e messo a disposizione questa piattaforma d’aiuto che è già disponibile dalla scorsa settimana e fornisce informazioni sul processo di certificazione dei crediti commerciali verso la Pubblica Amministrazione. Le richieste potranno essere inviate all’indirizzo “certificazionecrediti@tesoro.it”.
L’importanza per le imprese – Al momento sono circa 2mila le imprese italiane che hanno cercato di valutare le procedure e i modelli necessari per la certificazione dei crediti, ma nonostante tutto gli accessi al sito del Ministero sono comunque pochi rispetto all’interezza del numero delle imprese coinvolte nel problema del ritardo dei pagamenti. L’indebitamento della Pubblica Amministrazione al momento risulta essere di dimensioni epocali, in quanto sarebbero circa 40 i miliardi che le PA dovrebbero pagare alle imprese: ciò significa che tale dato ammonterebbe in realtà – secondo gli ultimi dati di Bankitalia – a circa il 5% del Pil nazionale. Il direttore del Tesoro, Andrea Montanino, sottolinea che dal 2010 l’ammontare dei debiti risulta comunque cresciuto dell’8% per via del fatto che i ritardi non fanno altro che accrescere l’onerosità di tale debito.
Le innovazioni della spending review – Grazie all’operazione di revisione della spesa pubblica è stato introdotto un importante meccanismo volto a dare respiro alle imprese che non riescono a sopperire alle mancanze delle amministrazioni statali: è stato quindi riaperto il termine per chiudere la liquidazione dei crediti in titoli di stato, nonostante il planfond sia di soli 2 miliardi. Comunque la previsione è stata messa appunto soprattutto per dare possibilità alle aziende di ottenere liquidità esigibilità e certezza del proprio credito.
A ottobre la piattaforma Consip – A partire da ottobre, per i debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile, si avrà la possibilità di accedere alla piattaforma Consip che avrà lo scopo di far transitare i dati dei debiti con le PA e i crediti di Equitalia compensabili. Strumento utile anche per le banche che potranno valutare la “bontà” del credito che dovrebbero certificare. L’ultima precisazione riguarda il fatto che bisognerà semplicemente comunicare alla piattaforma, senza necessità di andare dal notaio.
Le richieste – Il Ministero dell’Economia ha previsto e messo a disposizione questa piattaforma d’aiuto che è già disponibile dalla scorsa settimana e fornisce informazioni sul processo di certificazione dei crediti commerciali verso la Pubblica Amministrazione. Le richieste potranno essere inviate all’indirizzo “certificazionecrediti@tesoro.it”.
L’importanza per le imprese – Al momento sono circa 2mila le imprese italiane che hanno cercato di valutare le procedure e i modelli necessari per la certificazione dei crediti, ma nonostante tutto gli accessi al sito del Ministero sono comunque pochi rispetto all’interezza del numero delle imprese coinvolte nel problema del ritardo dei pagamenti. L’indebitamento della Pubblica Amministrazione al momento risulta essere di dimensioni epocali, in quanto sarebbero circa 40 i miliardi che le PA dovrebbero pagare alle imprese: ciò significa che tale dato ammonterebbe in realtà – secondo gli ultimi dati di Bankitalia – a circa il 5% del Pil nazionale. Il direttore del Tesoro, Andrea Montanino, sottolinea che dal 2010 l’ammontare dei debiti risulta comunque cresciuto dell’8% per via del fatto che i ritardi non fanno altro che accrescere l’onerosità di tale debito.
Le innovazioni della spending review – Grazie all’operazione di revisione della spesa pubblica è stato introdotto un importante meccanismo volto a dare respiro alle imprese che non riescono a sopperire alle mancanze delle amministrazioni statali: è stato quindi riaperto il termine per chiudere la liquidazione dei crediti in titoli di stato, nonostante il planfond sia di soli 2 miliardi. Comunque la previsione è stata messa appunto soprattutto per dare possibilità alle aziende di ottenere liquidità esigibilità e certezza del proprio credito.
A ottobre la piattaforma Consip – A partire da ottobre, per i debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile, si avrà la possibilità di accedere alla piattaforma Consip che avrà lo scopo di far transitare i dati dei debiti con le PA e i crediti di Equitalia compensabili. Strumento utile anche per le banche che potranno valutare la “bontà” del credito che dovrebbero certificare. L’ultima precisazione riguarda il fatto che bisognerà semplicemente comunicare alla piattaforma, senza necessità di andare dal notaio.





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