6 agosto 2012
GdF: frode fiscale in Toscana
Denunciate 10 persone per frodi in capo a società sportive nel settore motonautico
L’indagine fiscale - Buone nuove sul fronte degli accertamenti fiscali. Lo scorso venerdì la Guardia di Finanza ha portato a termine in maniera soddisfacente una serie di verifiche nella provincia di Lucca, sgominando non poche situazioni irregolari. L’operazione ''Offshore'', condotta dal gruppo delle Fiamme Gialle di Viareggio, è durata all’incirca un anno e si è concentrata su una squadra sportiva di motonautica che partecipa in maniera frequente a competizioni di scala internazionale.
I fatti emersi - A essere coinvolte dalle attività di accertamento condotte dalla Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Lucca, sono state ben cinque società operanti nel settore della costruzione e della riparazione di imbarcazioni, nonché nella promozione pubblicitaria. Quel che è venuto fuori dalle indagini è che i soggetti inquisiti avrebbero messo in piedi un ben congeniato sistema costituito da imprese satelliti finalizzato all’evasione tributaria. In sostanza, alcune delle società in oggetto avevano l’abitudine malsana di sovrafatturare le prestazioni pubblicitarie offerte in occasione di appuntamenti sportivi nazionali e non; tale modo di procedere permetteva alle altre società, quelle che richiedevano il servizio promozionale, di registrare in contabilità delle spese che nel concreto non avevano sostenuto. Procedendo in siffatta maniera gli utili tassabili risultavano nulli. Le società hanno evaso in totale ben 57.000.000 di euro, di questi solo 27.000.000 sono stati efficacemente rintracciati su conti correnti attivati presso istituti creditizi della Repubblica di San Marino. La destinazione dei ricavi ottenuti sottraendosi agli appuntamenti col Fisco è stata identificata dalle Fiamme Gialle di Viareggio nella costituzione di una squadra sportiva di motonautica che partecipa al campionato mondiale offshore classe 1.
Le somme - Una rogatoria internazionale ha reso possibile una sorta di collaborazione tra la Procura di Lucca e le autorità governative sammarinesi, queste ultime infatti hanno consegnato agli inquirenti toscani l’intera documentazione contabile e bancaria inerente alle operazioni delle società coinvolte. A questo punto, proprio a partire dai documenti forniti, è altresì emerso che non solo le società evadevano impunemente le imposte, ma allo stesso tempo rimpinguavano i conti correnti personali di ciascuno dei soci riciclando proprio le grosse somme di denaro che sottraevano al Fisco. Come abbiamo visto, le somme evase al Fisco raggiungono i 57.000.000 di euro; di questi 10.000.000 di euro riguardano l’Iva e 1.100.000 di euro l’Irap, mentre sono state denunciate 8 persone per frode e due per riciclaggio in relazione a un ammontare complessivo di somme riciclate pari a 8.000.000 di euro.
I fatti emersi - A essere coinvolte dalle attività di accertamento condotte dalla Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Lucca, sono state ben cinque società operanti nel settore della costruzione e della riparazione di imbarcazioni, nonché nella promozione pubblicitaria. Quel che è venuto fuori dalle indagini è che i soggetti inquisiti avrebbero messo in piedi un ben congeniato sistema costituito da imprese satelliti finalizzato all’evasione tributaria. In sostanza, alcune delle società in oggetto avevano l’abitudine malsana di sovrafatturare le prestazioni pubblicitarie offerte in occasione di appuntamenti sportivi nazionali e non; tale modo di procedere permetteva alle altre società, quelle che richiedevano il servizio promozionale, di registrare in contabilità delle spese che nel concreto non avevano sostenuto. Procedendo in siffatta maniera gli utili tassabili risultavano nulli. Le società hanno evaso in totale ben 57.000.000 di euro, di questi solo 27.000.000 sono stati efficacemente rintracciati su conti correnti attivati presso istituti creditizi della Repubblica di San Marino. La destinazione dei ricavi ottenuti sottraendosi agli appuntamenti col Fisco è stata identificata dalle Fiamme Gialle di Viareggio nella costituzione di una squadra sportiva di motonautica che partecipa al campionato mondiale offshore classe 1.
Le somme - Una rogatoria internazionale ha reso possibile una sorta di collaborazione tra la Procura di Lucca e le autorità governative sammarinesi, queste ultime infatti hanno consegnato agli inquirenti toscani l’intera documentazione contabile e bancaria inerente alle operazioni delle società coinvolte. A questo punto, proprio a partire dai documenti forniti, è altresì emerso che non solo le società evadevano impunemente le imposte, ma allo stesso tempo rimpinguavano i conti correnti personali di ciascuno dei soci riciclando proprio le grosse somme di denaro che sottraevano al Fisco. Come abbiamo visto, le somme evase al Fisco raggiungono i 57.000.000 di euro; di questi 10.000.000 di euro riguardano l’Iva e 1.100.000 di euro l’Irap, mentre sono state denunciate 8 persone per frode e due per riciclaggio in relazione a un ammontare complessivo di somme riciclate pari a 8.000.000 di euro.





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